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L'intervista

Leone Zilio: «Ora un protocollo per i grandi eventi. E maggiore flessibilità in centro»

di Alessia Zorzan
alessia.zorzan@ilgiornaledivicenza.it
Leone Zilio
Leone Zilio
Leone Zilio
Leone Zilio

Si è rotto il crociato lunedì scorso, ma non ha avuto molto tempo per pensarci. «Ora capirò cosa fare». Leone Zilio, 35 anni, assessore ai grandi eventi, alla prima esperienza amministrativa si è trovato a sedere sulla sedia da regista in questa adunata, con il compito di organizzare, assieme ad Ana e Adunata Alpini 2024 srl, la tre giorni delle penne nere.

Assessore, ha dormito?

Ho sempre dormito, anche se poco. Ma dormo poco per natura. Abbiamo organizzato tutto per tempo e questo ha aiutato.

Eravate preparati a un impatto del genere?

Si sapeva che era una cosa grande. E come giunta il diktat era di gestire il più grande evento italiano con la massima attenzione. Non ci è arrivata la montagna addosso, sapevamo di doverla scalare.

L'aspetto più delicato?

Quello della mobilità, ma l'ufficio ha lavorato benissimo. Tutti gli uffici sono stati fondamentali. E grazie a questo lavoro i cittadini sono arrivati pronti. Per me il momento più emozionante è stato venerdì quando alle 7 il comandate della polizia locale ci avvisa che non ci sono auto parcheggiate sulle vie.

Emozione o sollievo?

Emozione perché è stato come partire con il piede giusto e vedere che la città aveva capito. E la ringrazio.

Nei giorni prima c'erano state lamentele.

Era comprensibile perché un po' di complicanze l'adunata le ha portate. Ma compresa la portata dell'evento e sull'onda della gioia alpina, di fatto poi c'è stato il dispiacere che sia già finita.

Anche lei ha già nostalgia?

Più che altro ho voglia di lavorare su altri progetti. Penso sia stata una grande fortuna aver incrociato in un mandato pro tepore questo tipo di evento, ma è stato totalizzante.

Dopo questo test, cosa si può migliorare?

Questo evento apre alla possibile creazione di un "protocollo grandi eventi" su, ad esempio, mobilità, igiene ambientale, trasporti in modo da avere regole chiare da seguire. Poi i dipendenti sono stati eccezionali, andando ben oltre il loro orario. Hanno anche creato un gruppo di volontari, autonomamente, per monitorare, coordinandosi via chat.

Prossime iniziative?

Abbiamo agganciato un grande evento sportivo per il 2025 che non può ancora essere comunicato. E stiamo parlando di un altro grande evento musicale.

E nel frattempo?

Ci saranno altre iniziative. Si possono fare anche grandi eventi a basso costo, come ho visto in altre regioni. E gli spazi ci sono.

Campo Marzo ha superato la prova?

Sì, ora ci sono dei segni, ma è per questo che sono stati rinviati i lavori Pnrr al dopo adunata.

Abbiamo assistito a una sorta di "liberi tutti". L'adunata ha scardinato certe rigidità?

Nel rispetto della città, che è un gioiello, l'immagine bella dell'adunata è la gente in strada e il servizio fatto in strada, con spillatrici nei plateatici e tavoli sulle vie pubbliche. Per i grandi eventi, come può essere una notte bianca, credo siano regole che possono tornare a essere applicate, con maggiore flessibilità rispetto al passato.