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Il post adunata

Alpini, promessa mantenuta. Dopo la festa tutto torna in ordine

di Giulia Arnaldi
Le penne nere hanno sbaraccato e ripulito tutto. Gli operatori Aim: «Di fatto non abbiamo dovuto fare lavoro extra»
Adunata Vicenza, gli alpini hanno lasciato la città in ordine

Se non fosse che da qualche parte ci sono ancora gli ultimi camper, intenti a sbaraccare tende e strutture, sembrerebbe quasi che 500 mila alpini a Vicenza non ci siano mai stati. Dove fino a domenica sorgevano veri e propri accampamenti, completi di bagni chimici, docce e cucine a gas, ieri mattina non c’era più nulla, se non i sacchi dell’immondizia in un angolo, divisi secondo la raccolta differenziata e pronti per essere ritirati dagli operatori ecologici di Aim.

La promessa mantenuta

Era una promessa che gli alpini avevano fatto quando avevano iniziato ad allestire i primi accampamenti e qualcuno aveva storto il naso: «Tornate lunedì, vedrete che lasceremo tutto perfettamente in ordine, meglio di come lo abbiamo trovato». E l’hanno mantenuta. Nello spazio verde davanti al Key Hotel, in zona stadio, hanno addirittura tagliato l’erba. 

«Giovedì mi hanno chiesto se conoscessi qualcuno che affittasse tagliaerba – raccontano dalla reception - Gli ho dato un numero, e qualche ora dopo il prato era sistemato. Non lo fa nemmeno il comune. Stamattina, quando sono arrivato al lavoro erano già andati via, ed era tutto perfettamente in ordine». A Campo de’ Nane è rimasto ancora qualche camper, stanno finendo di sbaraccare. Si sono divisi la spazio in zone e con i sacchi neri in mano raccolgono tutte le carte da terra.

Gli alpini "meccanici"

Tutti, tranne la sezione di Sulmona. Loro sono impegnati ad aiutare il signor Archangelo, un loro collega con la macchina in panne. «Ma si fa presto, ora chiediamo a qualcuno i cavi e poi siamo pronti a ripartire». Stessa situazione anche nei parcheggi dietro al Teatro comunale, dove la vita è tornata alla normalità e i camper hanno lasciato il posto alle auto di chi, ieri, è tornato al lavoro. Lungo gli spartitraffico l’immondizia è divisa tra secco, vetro (un bel po’ di vetro, soprattutto bottiglie di vino) e plastica e i pochi rimasti stanno lavando per terra. Gli operatori Aim, infatti, confermano tutto: «Non abbiamo dovuto pulire praticamente nulla, hanno fatto tutto da soli, abbiamo solo raccolto i sacchi che ci avevano già preparato. Ma lo sappiamo che gli alpini sono così: arrivano, fanno festa, ma quando è ora di andare lasciano tutto pulito, anche se fino a qualche ora fa qui era praticamente una piccola città. Il grosso lo abbiamo già fatto, ora c’è solo da aspettare che finiscano di smontare le strutture di legno in centro e a Campo Marzo per pulire quelle zone».