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La storia

Dall'Argentina per sfilare all'adunata a Vicenza. «Un sogno che si realizza»

di Claudia Milani Vicenzi
Il 92enne Natale Blasutig vive da 70 anni a Buenos Aires ma il legame con l'Italia e con gli alpini è sempre forte
Natale Blasutig, 92 anni, arrivato a Vicenza dall'Argentina con i due figli per l'adunata nazionale degli alpini
Natale Blasutig, 92 anni, arrivato a Vicenza dall'Argentina con i due figli per l'adunata nazionale degli alpini
Natale Blasutig, 92 anni, arrivato a Vicenza dall'Argentina con i due figli per l'adunata nazionale degli alpini
Natale Blasutig, 92 anni, arrivato a Vicenza dall'Argentina con i due figli per l'adunata nazionale degli alpini

Il lungo volo da Buenos Aires a Roma e poi via, in camper, dalla capitale fino a Vicenza, per non perdersi la grande adunata degli alpini. Natale Blasutig, 92 anni, è arrivato venerdì in città dall'Argentina insieme ai suoi due figli Marco di 56 anni e Graziano di 60. Un viaggio prenotato da tempo e atteso con ansia. Ieri mattina (domenica 12 maggio) ha sfilato per le vie della città e come ha detto lui stesso «ho realizzato un sogno. Desideravo tanto tornare ad indossare questo cappello, che per me rappresenta tanto». «Avrei voluto essere in Italia anche lo scorso anno, per l'appuntamento di Udine, nella mia regione - spiega - ma purtroppo non è stato possibile. Ora però sono qua e ne sono molto felice». Alla grande sfilata erano circa 500 gli alpini delle sezioni estere arrivati da Svizzera, Francia e Germania ma anche, come Natale, dall'Argentina, dall'Australia e dal Sudafrica.

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La storia di Natale Blasutig

Natale ha lasciato la sua terra, il Friuli Venezia Giulia, a 20 anni. Era partito con la sorella Ines (erano nove tra fratelli e sorelle) che però non era rimasta a lungo all'estero ed era rientrata in patria. Da oltre 70 anni è in Argentina e qui ha aperto e gestito, fino alla pensione, un supermercato. Non ha però mai reciso il legame, fortissimo, con il suo Paese e con le penne nere. «Quando mi sono trasferito - racconta - sono entrato a far parte del coro degli alpini di Buenos Aires. Allora ero il più giovane del gruppo. Oggi, tanti anni dopo, sono il più anziano».

I due figli di Natale, Marco e Graziano, sono nati in Argentina, ma sono orgogliosi del loro papà alpino. E alpino era anche il loro nonno Emilio, per anni al fronte durante la guerra e nominato cavaliere di Vittorio Veneto. «Sono bravi - dice riferendosi a Marco e Graziano - mi hanno accompagnato in questo lungo viaggio e sono felice che siamo tutti insieme».

Non solo Vicenza...

Vicenza per Natale non sarà l'unica tappa in Italia. Dopo l'appuntamento con l'adunata, infatti, ora lo attende quello, altrettanto atteso, con la famiglia. Oggi, infatti, lui e i figli partiranno con il camper e raggiungeranno Trieste. Poi via, verso il Friuli, dove li attendono i parenti e, soprattutto, il fratello maggiore Elio, che di anni ne ha 96. Non si vedono da tanto tempo e fra pochi giorni potranno finalmente riabbracciarsi.