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Zio Meggio, il Mago e l'allievo Mancini. Un matrimonio da favola

Il Vicenza di domani si sta costruendo oggi, anzi è iniziato ieri, quando il diesse Giuseppe Magalini, una sorta di partner calcistico e molto altro del tecnico Di Carlo, appuntava i giocatori da ingaggiare a quelli a cui a dire arrivederci. Forse. Un lavoro iniziato nell’estate del 2019, decine e decine di video guardati sulle piattaforme web su giocatori adatti al Vicenza che lui, la società e il mister avevano in mente. Poi nel mercato di gennaio 2020 i primi contatti con Meggio, richiamato e assunto qualche mese più tardi.

Meggiorini che firma un altro anno di Vicenza, è come un quarto matrimonio, quello della maturità e della consapevolezza. Sai che il tuo partner non ti tradirà mai perché ormai è “fuori mercato” o quasi. Meggiorini, a cui il popolo biancorosso deve moltissimo in questo campionato, è il compagno sicuro, quello della tisana davanti alla Tv, quello che alle parole fuori dal campo preferisce i gol. In campo. Questione di prestazioni anche in questo caso. L’uomo dell’Isola della Scala la sua sfida l’ha vinta contro gli scettici e soprattutto ha convinto la famiglia Rosso che sì, questo giocatore merita per dedizione e risultati di vestire ancora biancorosso. Come ogni imprenditore che deve firmare un contratto a tempo determinato, anche RR e SR, gli hanno concesso fiducia dopo averlo testato più e più volte questo giocatore che ha visto anche la serie A. Ed è certo che in questa dinamica il buon Giuseppe Magalini abbia spinto per dimostrare che anche lui la scommessa l’aveva vinta, ingaggiando un giocatore di 34anni.

E poi c’è il Mancio Mancini, il ragazzo che a luglio compirà 17 anni, il centravanti puro come pochi in Italia che in Primavera 2 sta facendo la differenza. Il Vicenza gli ha fatto un contratto che scadrà nel giugno 2023 per non farlo scappare via… lo chiamano investimento. Entrerà nella rosa della prima squadra in pianta stabile dal prossimo campionato, si allenerà con Meggiorini come ha fatto nell’estate scorsa, a quel punto si celebrerà l’ideale passaggio del testimone. Generazioni a confronto, l’allievo e il maestro, per una volta niente conflitti ma solo saperi da trasmettere e imparare. L’importanza di avere ancora Meggiorini in squadra è anche questa, lui come Luca Rigoni (con in tasca un futuro da allenatore), saranno gli zii del Mancio nella famiglia del Lane. Certamente il Vicenza con Mancini si sta gustando il suo primo matrimonio, anzi una luna di miele tutta da scrivere, una favola tutta da leggere. Tutta la poesia delle prime nozze che dovrà fare i conti con il tempo che scorre, la passione e l’età sotto esame. Ma questa è un’altra storia.

eugenio.marzotto@ilgiornaledivicenza.it