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Ricominciare tutto da capo con l’obiettivo salvezza

Sono abituati dalle sventure sportive passate e presenti ad essere pragmatici e realisti, i tifosi vicentini. Quella che doveva essere l’anno dell’asticella da alzare, oggi è un’asticella abbassata, tanto quanto le aspettative declassate dopo tre sconfitte, cinque gol e appena una rete messa nel sacco. Nonostante tutto questo, resta il fatto che mancano ancora 35 partite, un inverno da passare e un girone di ritorno da affrontare. C’è tempo per rivedere gioco e compattezza di squadra ma dipenderà come ci si approccia ai prossimi impegni. Il nuovo allenatore, chiunque sarà, ha davanti una montagna da scalare per far ritrovare serenità ed entusiasmo ad una squadra che ha perso la strada insieme al suo allenatore che a un certo punto non è più riuscito ad entrare in simbiosi con il gruppo che poi si è arenato. Il nuovo mister avrà tanto da lavorare e poco tempo per prendere decisioni in vista del Pisa. Ma per il bene di tutti andrà fatta chiarezza anche sugli obiettivi, meglio in questa fase lasciar perdere parole come “playoff” o altro di innominabile.
Se il Vicenza e la squadra vorrà risollevarsi, potrà farlo solo con la forza dell’umiltà, pensando gara dopo gara con l’obiettivo di salvarsi punto su punto. La storia del calcio e delle squadre insegna che basta davvero pochissimo per scivolare all’inferno, la mancanza di risultati, una tenuta mentale precaria e un ambiente ostile, possono provocare una slavina di risultati negativi. Servirà pazienza, una squadra che trovi la cattiveria della neopromossa in B, la coesione tra giocatori a cui si chiede il minimo sindacale. Insomma, una squadra che assomigli a quella della scorsa stagione, un gruppo che ha trovato comodamente la salvezza esibendo a tratti buon calcio.

 

eugenio.marzotto@ilgiornaledivicenza.it

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