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Intesa, gioco e intensità. Vicenza, passi avanti prima del gran debutto

Foto Trogu
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Tre settimane di preparazione, tre gare amichevoli alle spalle e un mercato ancora aperto. A cinque giorni dalla prima gara ufficiale, quella di coppa Italia contro l'Empoli, ce n'è abbastanza per fare un piccolo bilancio di come sta questo Vicenza, soprattutto dopo i passi avanti visti sabato contro il Sassuolo.

DALLA CINTOLA IN SU. Dalla cintola in su Non era semplice affrontare una squadra forte e talentuosa come il Sassuolo, ma la prova allo stadio Ricci è stata senza dubbio performante anche se non per tutti. La squadra di Dionisi gioca in velocità, è fisica, predilige pressione e gioco a due tocchi. Affrontare tanta intensità in questa fase può solo fare bene per acclimatarsi in vista del campionato di serie B. E infatti c'è chi ha mostrato già di essere in buone condizioni atletiche: Giacomelli, Lanzafame, Diaw, Proia si candidano a partire da titolari già con l'Empoli. Il quartetto ha mostrato intesa e soprattutto di parlare la stessa lingua calcistica offrendo scambi di qualità e velocità di pensiero nelle giocate.

LE CERTEZZE. Vedere in campo per più di ottanta minuti, Luca Rigoni, 36 anni, con tanta lucidità e capacità di leggere l'azione, fa ben sperare per il futuro. Nel primo tempo da mezzala e nel secondo da play è stato capace di dirigere l'orchestra contro un centrocampo di spessore come quello neroverde. E poi la coppia da cui non si può prescindere, Padella-Cappelletti sono due corazzieri che rispondono sempre presente, anche loro hanno mostrato di essere già in forma campionato. Le frecce sulle fasce C'era un po' di curiosità nel vedere anche il giovane Di Pardo sulla fascia destra, capire se e come poteva sostenere le avanzate di Kyriakopoulos o Traore, compito non semplice. Il ragazzo della Juve è piaciuto nella fase offensiva quando ha potuto proporsi a sostegno dell'attacco, in fase di copertura ha sofferto un po' velocità e fisico nei duelli. Opposto il ragionamento per Calderoni che al netto del rigore provocato per fallo su Djiuric ha dato garanzie in fase difensiva.

LÀ IN MEZZO.  Detto che la società e il Mago stanno lavorando per portare in rosa un altro centrocampista che faccia da regista, contro il Sassuolo Pontisso ha mostrato di starci nel ruolo giocando con i tempi giusti anche se per ora non sembra la soluzione definitiva.

PARTENZA IN SALITA.  La preparazione del Vicenza in queste settimane ha dovuto fare i conti con tanti acciacchi e risentimenti muscolari. Cose di poco conto, certo, ma che inevitabilmente hanno rallentato la preparazione di alcuni giocatori. E non è stato semplice per Di Carlo e per tutto lo staff tecnico lavorare su schemi, intesa e approccio mentale alla nuova avventura. Uno dei primi a risentirne è stato Dalmonte, una pedina fondamentale per il Vicenza, ma si deve aggiungere alla lista anche Crecco (che non ha mai giocato in questo pre campionato), Meggiorini, Zonta e Mancini, oltre al giovane Cester. Ora hanno recuperato tutti o quasi ma certo è che dopo questa preparazione alcune scelte saranno obbligate. C'è anche chi si è messo in mostra, non solo Sandon. Occhio a Zarpellon, anche a Sassuolo tra i più in palla..

eugenio.marzotto@ilgiornaledivicenza.it

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