Vip & Curiosità

All'asta la "Luna" di Buzz Aldrin: lo stendardo esposto nello Spazio e il pennarello che salvò la missione

Il riflesso della visiera del casco di Aldrin durante la passeggiata spaziale sulla Luna
Il riflesso della visiera del casco di Aldrin durante la passeggiata spaziale sulla Luna
I cimeli "spaziali" di Buzz Aldrin all'asta (Foto Ansa)

Va all'asta a New York la Luna di Buzz Aldrin: cimeli appartenuti all'ultimo astronauta dell'Apollo 11 ancora in vita saranno battuti da Sotheby's il 26 luglio. L'annuncio è arrivato il giorno in cui ricorre lo storico sbarco che, il 20 luglio 1969, vide Neil Armstrong e Aldrin camminare sulla superficie lunare mentre il terzo uomo della Nasa, Michael Collins, li aspettava nell'orbita lunare a bordo del modulo di comando Columbia. L'asta include oggetti relativi alle missioni di Aldrin su Gemini 12 e Apollo 11, materiali usati dall'astronauta nell'addestramento, cimeli legati all'inizio della sua carriera e altri onori ricevuti dopo lo sbarco sulla Luna.

Armstrong è morto nel 2012, Collins lo ha seguito nel 2021. Aldrin, a 88 anni, è l'ultimo rimasto a tenere alta la bandiera di quella impresa di 21 ore e 36 minuti che rilanciò il primato a stelle e strisce nello spazio. «Questa collezione è la summa della mia carriera, dagli studi a West Point alla mia prima passeggiata spaziale con Gemini 12 al primo sbarco umano sulla Luna dove abbiamo piantato la bandiera americana», ha detto l'astronauta che ha deciso di separarsi dei suoi cimeli perchè, dopo attenta considerazione, ha capito che era «il momento giusto di condividerli col mondo. Per molti sono i simboli di un momento storico, ma per me sono sempre rimasti i ricordi personali di una vita dedicata alla scienza e all'esplorazione».

Ed ecco dunque alcuni pezzi forti: la giacca bianca con l'emblema della Nasa indossata nel viaggio verso la Luna e ritorno - numero di serie 1039 - ha una stima tra uno e due milioni di dollari, la stessa valutazione data da Sotheby's al famoso interruttore elettrico che - spiega l'astronauta «per poco ci costò la vita" e che viene battuto assieme al pennarello che ci ha salvato». Fu un'idea di Aldrin usarlo per premere sulla punta del pulsante che azionava il motore di ascesa e che consentì quindi al Modulo Lunare di sollevarsi dalla superficie del pianeta riportando i due astronauti sul Columbia.

C'è anche un cimelio di Gemini 12: lo stendardo ricamato a mano con le parole "Go Army Beat Navy" che fu dispiegato durante la passeggiata spaziale di Buzz ed è particolarmente raro per essere stato esposto direttamente nello spazio: laureato della scuola di guerra dell'Esercito a West Point, l'astronauta se lo portò dietro nel 1966 dopo che il collega Tim Stafford ne aveva fatto volare uno con la scritta "Go Navy Beat Army" durante la missione Gemini 6. Fu un portafortuna: quell'anno, durante la tradizionale partita tra cadetti l'Esercito battè la Marina 20 a sette.