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Il parto di Belen all'ospedale di Padova nel mirino del Codacons: «Disparità di trattamento»

Il parto di Belen Rodriguez all'ospedale Giustinianeo di Padova finisce davanti la magistratura. Il Codacons ha presentato ieri un esposto alla procura dopo le notizie emerse circa il blocco di una intera ala dell’ospedale che ha ospitato la showgirl di origini argentine in occasione della nascita della sua secondogenita. «Vicenda - scrive il Codacons in un comunicato stampa pubblicato sulla sua pagina web - denunciata anche dai sindacati del personale in servizio presso il nosocomio».

«Chiediamo alla procura di aprire una indagine alla luce delle possibili fattispecie di interruzione di pubblico servizio e abuso d’ufficio, accertando i fatti e verificando se effettivamente un intero reparto dell’ospedale sia stato riorganizzato sulla base delle esigenze della showgirl - spiega il Codacons -. Se confermati i fatti come denunciati dai sindacati e riportati dai mass media, ci troveremmo infatti di fronte a modifiche nell’erogazione dei servizi offerti da una struttura pubblica non giustificate da comprovate esigenze, con palese violazione dei protocolli a danno di tutti gli altri pazienti e del personale, ed evidenti disparità di trattamento nei confronti delle altre mamme ricoverate presso l’ospedale».

 

La direzione dell'Azienda ospedaliera di Padova avrebbe, dal suo canto e come riportano alcuni media, ribattuto al Codacons in una conferenza stampa, precisando di riservarsi di agire a tutela della propria immagine nelle sedi opportune: «Nessun favoritismo. Tutto è documentabile.»

 

 

Foto Instagram @belenrodriguezreal

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