L'influencer su Instagram

Chiara Ferragni attacca: «Vaccino alla nonna di Fedez solo dopo il mio sfogo social: questo mi fa arrabbiare»

Foto Instagram
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Non c’è pace per la campagna vaccinale della Lombardia. Dopo gli errori della piattaforma informatica messa in piedi dalla controllata Aria Spa, lo scandalo dei cosiddetti "furbetti del vaccino" imbucatisi nella fase riservata ai sanitari e le continue critiche delle opposizioni sull’operato del trio Fontana-Moratti-Bertolaso, ora scoppia anche il caso "Ferragnez".

Tutto nasce dopo che la signora Luciana - nonna del cantante Fedez -, nonostante le rassicurazioni ricevute da Regione Lombardia che entro la giornata di ieri tutti gli over 80 avrebbero ricevuto l’appuntamento vaccinale, in realtà non era stata contattata. Un destino comune ad altre centinaia di lombardi, i quali però non hanno la fortuna di avere una "nipote acquisita" come Chiara Ferragni, i cui messaggi sui social network sono seguiti da milioni di persone. Così, dopo l’ennesimo silenzio da parte della macchina vaccinale lombarda, giovedì sulle sue "stories" di Instagram, l’influencer e stilista milanese, si era lamentata pubblicamente dell’inefficienza di Regione Lombardia, raccontando a tutti i follower l’esperienza della nonna di Fedez. Dopo le critiche della Ferragni, come ha raccontato la stessa blogger, un addetto alla vaccinazione avrebbe chiamato la signora Luciana chiedendo «lei è la nonna di Fedez? Alle 12 può venire a fare il vaccino». Una versione seccamente smentita dall’Ats Città Metropolitana di Milano, che in una nota, oltre a spiegare che la signora non era ancora stata chiamata perché aveva omesso di indicare il comune di residenza, ha precisato che nessuno dei suoi operatori ha mai chiesto alla signora se fosse la nonna del cantante.

Fatto sta che l’episodio ha ulteriormente surriscaldato la "regina dei social", che ha rincarato la dose: «Se ieri ero arrabbiata oggi lo sono ancora di più - ha infatti postato su Instagram la Ferragni -, pensando che nonna Luciana, che aveva diritto a essere vaccinata da mesi, riesce a far rispettare un suo diritto perché qualcuno ha paura che io possa smuovere l’opinione pubblica. E invece le altre nonne che hanno lo stesso diritto e non hanno chi può farsi sentire mediaticamente come faranno? Chiedo il vaccino per tutte loro, per tutte le persone fragili, per tutti coloro i cui diritti fino ad oggi sono stati calpestati».

 

 

Mentre la Giunta Fontana, almeno per il momento, non risponde agli attacchi dei Ferragnez, ci pensa dal suo blog il vice capogruppo della Lega in Regione Lombardia, Andrea Monti, a replicare: «La Lombardia sta al top nelle vaccinazioni dei novantenni, però secondo la Ferragni noi facciamo schifo perché non abbiamo vaccinato la nonna di Fedez!». È intanto, il caso diventa anche politico, con il grillino Gregorio Mammì che annuncia di aver depositato un’interrogazione in Consiglio Regionale, e il segretario Dem Vinicio Peluffo che commenta: «Regione Lombardia non riesce proprio a non sbagliare. Evidentemente per la Giunta regionale esistono cittadini di serie A e serie B, come se la salute non fosse un bene universale». Dal 7 aprile comunque gli over 80 potranno vaccinarsi senza prenotazione: basterà andare con documento e tessera sanitaria al centro vaccinale più vicino a casa.

Tino Redaelli