Viaggi e turismo

Pasqua alle Canarie, è boom di turisti italiani. Da Malpensa tutto esaurito

Canarie (Foto Ansa)
Canarie (Foto Ansa)
Canarie (Foto Ansa)
Canarie (Foto Ansa)

Turisti in partenza in queste ore per le vacanze all’estero, visto che in Italia non è possibile spostarsi. Il check in per le Canarie, all'aeroporto Milano Malpensa, ha fatto registrare il tutto esaurito. E nei primi giorni di aprile saranno quasi 2.500 i vacanzieri che hanno prenotato un posto sui voli per destinazioni spagnole. Altri turisti si sono prenotati per imbarcarsi a Linate e Orio al Serio.

«Avremmo preferito rimanere in Italia ma ci è stato impedito. Non mi devo sentire in colpa di lasciare il Paese in questo difficile momento, dovrebbe sentirsi in colpa chi ci governa, che non sa fare altro che chiudere». Sui social non si risparmiano le polemiche contro chi ha prenotato vacanze all’estero nei paesi definiti «tourism free» come Spagna, Cipro, Grecia, Croazia, Malta e Francia. «Le persone - c' chi scrive Twitter - stanno morendo come le mosche e invece c’è chi parte per le Canarie! Pazzesco».

 

Per Luca Patanè, presidente Confturismo e vicepresidente Fto (Federazione turismo organizzato), quella a cui stiamo assistendo «è la guerra tra i poveri». «Non serve - ha detto - fare la lotta tra hotel, agenzie di viaggio e tour operator. Siamo tutti nella stessa barca, che sta affondando. Siamo un unico comparto che deve urlare al governo l’emergenza pazzesca in cui siamo. Bisogna fare dei corridoi veri, che
funzionino».

«Che senso ha "sigillare" le strutture turistiche in Italia e permettere i viaggi all’estero a Pasqua? Perchè le Canarie sì e l’Elba, il Giglio o Capraia no?. Qui non c’è scontro tra rigore e aperture, ma solo il trionfo dell’autolesionismo». Così, invece, Domenico Mamone, presidente dell’Unsic (Unione nazionale sindacale imprenditori e coltivatori), che sta raccogliendo le proteste degli imprenditori del settore turistico. «Oltre al danno, la beffa - aggiunge Mamone in una nota -. Mentre il settore turistico in Italia continua a leccarsi le ferite si sostengono le realtà a noi concorrenti, ad esempio in Spagna, Grecia e Croazia, con i soldi degli italiani».