Stop allo sci, il sindaco di Asiago: «Danno gravissimo»

«Questa scelta rappresenta un gravissimo danno turistico, questa decisione conferma ancora una volta quanto sia tangibile il distacco tra la classe politica romana e la montagna. In Altopiano di Asiago si continua a praticare lo sci da fondo e a fare le ciaspolate, di certo l’apertura di un impianto di risalita non avrebbe aggravato lo stato pandemico in atto». Lo afferma, sulla chiusura delle piste da sci e degli impianti di risalita almeno sino al 5 marzo, il sindaco di Asiago, Roberto Rigoni Stern.
«Abbiamo rispetto di chi sta soffrendo - aggiunge - l’economia deve essere sostenuta con fatti e non parole, bisogna rispondere in modo concreto alle esigenze delle aree depresse». Le località montane, rileva, sono territori «che vanno sostenuti, gli operatori del turismo lavorano non solo in inverno, operano in tutte le stagioni. Senza contare che il perdurare di una tale situazione di restrizioni andrà a pesare anche sul fattore spopolamento».

 

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