Grecia

La Messenia di Omero e dei vip. Ecologia a mare senza caos

La spiaggia di Voidokilia in Messenia ha la forma della lettera greca omega
La spiaggia di Voidokilia in Messenia ha la forma della lettera greca omega
La spiaggia di Voidokilia in Messenia ha la forma della lettera greca omega
La spiaggia di Voidokilia in Messenia ha la forma della lettera greca omega

Cardamilla, una delle città che Agamennone offrì ad Achille per sedare la guerra di Troia. E Pylos, la dimora di Neleo e del figlio Nestore - oggi si chiama Epanò Englianos - dove sono stati portati alla luce dagli archeologi due palazzi micenei. E poi Messene, fondata da Epaminonda, dove restano teatro, stadio, due templi di età ellenistica. Sono alcune città della Messenia, antica regione citata da Omero nell'Iliade, dove si cammina lungo la via dei miti e sulle rotte della storia.

Gli scavi del palazzo di Nestore
Gli scavi del palazzo di Nestore

È una Grecia dei greci, che sfugge alle rotte più battute ed è punteggiata di scavi, monasteri e chiese oggi ortodosse, con qualche intermezzo musulmano come nella fortezza di Nicocastro: la cappella della Trasfigurazione nasce moschea ai tempi del Sultano Murat III, poi divenne cattolica con la conquista veneziana. Il capitolo fortezze - Nicocastro ne è un esempio mastodontico con tre livelli di mura - è ricchissimo. Sono complessi bizantini, poi franchi e veneziani come quella di Methoni sull'ultimo "dito" del Peloponneso, costruita per proteggere il commercio di Venezia nel Mediterraneo. Un altro "occhio" di Venezia era il castello bizantino di Koroni, poi rafforzato dalla Repubblica Serenissima. Ed è meraviglia anche alla fortezza di Arkadià, oggi Kyparissa, e così a quella di Paleocastro che domina la baietta di Voidokilià, un cerchio di mare turchese fotografatissimo, appena a nord della baia di Navarino.

La fortezza di Nicocastro, a Pylos
La fortezza di Nicocastro, a Pylos

La Messenia del sud si è segnalata ai viaggiatori internazionali da quando funziona con voli diretti l'aeroporto di Kalamàta (la città capoluogo, qui nel 1821 prese avvio la lotta d'indipendenza contro i Turchi), che porta il nome di Captain Vassilis Constantakopoulos: da questa estate c'è un volo diretto da Venezia, con Volotea, ogni martedì. L'armatore Constantakopoulos è la figura chiave per capire come questo angolo di Grecia sia diventato meta di vip (Ronaldo, Donatella Versace, attori), come accadde in Costa Smeralda. Captain Vassilis (1935-2011) nato marinaio a Diavolitsi ha immaginato, dopo aver costruito una flotta di 58 navi, di cambiare il volto della sua terra. Da mecenate ha finanziato un centro studi greci a Pechino e ha sostenuto programmi di educazione ambientale per 50 mila alunni greci. Ha trasformato in destinazione Costa Navarino (www.costanavarino.com) comprando in due decenni microproprietà per aprire oltre 20 anni fa un complesso con due hotel cinque stelle, residenze, appartamenti, spa, sei ristoranti, doppio campo da golf 18 buche: il tutto di rigore ecologico a partire dal riuso dell'acqua, da un maxi impianto fotovoltaico, flora rispettosa delle specie locali. A breve il raddoppio a qualche chilometro di distanza: la zona Navarino bay aprirà nel 2023 con un super hotel della catena Mandarin Oriental; mentre questa estate apre con 246 camere il nuovo resort W Costa Navarino, vicino al Navarino Waterfront con servizi aperti alla popolazione (dal cinema ai negozi, dai ristoranti ai bar), un progetto ecosostenibile che utilizza materiali in sintonia col paesaggio. Tra i programmi Messinian authenticity propone visite a frantoi, lezioni di cucina, visite ai vigneti.

Nicoletta Martelletto