Viaggi & turismo

La crisi energetica "chiude" l'acquario del lido di Jesolo

Chiuso l’acquario Sea Life a Jesolo, i visitatori dirottati a Gardaland. Già affissi i cartelli davanti all’ingresso in piazza Venezia che invitano i visitatori a visitare l'analogo parco di proprietà sul lago di Garda. Chiude così l'acquario aperto nell’estate 2011 con vasche a tema sulle barriere coralline, i pesci tropicali e del territorio, addirittura gli squali del reef. «Dopo le prolungate chiusure al pubblico rese necessarie nel 2020 e 2021 dalle norme anti Covid, la Società Merlin Attraction Italy srl ha confermato che il Sea Life Aquarium di Lido di Jesolo non verrà riaperto al pubblico e che le creature marine presenti nell’acquario sono state spostate nei Sea Life presenti in Europa, rispettando tutte le normative vigenti e nel pieno benessere degli animali, con l’aiuto del personale tuttora in forza». Questa la scarna dichiarazione della direzione di Merlin che conferma la chiusura definitiva dell’Acquario.

In relazione alla notizia della chiusura del parco faunistico Sea Life, però, Luciano Pareschi, presidente dell'Associazione Parchi Permanenti Italiani, aderente a Confindustria, dichiara: «Non sappiamo se la chiusura è momentanea o definitiva, ma in generale il comparto dei parchi permanenti è stato uno dei più colpiti dalla pandemia, con lunghi periodi di fermo, protocolli di sicurezza molto stringenti e scarsi ristori: nonostante il buon andamento degli ultimi mesi, le aziende del settore sono ancora in difficoltà e oggi si trovano ad affrontare un nuovo ostacolo, rappresentato dall'incremento dei costi energetici. Le nostre sono imprese energivore e questi aumenti esponenziali hanno un effetto dirompente sui bilanci. Non sorprende quindi che alcune realtà ripensino i propri piani. Lo fanno le multinazionali, come nel caso di Jesolo, e, a maggior ragione, potrebbero farlo i piccoli e medi imprenditori italiani che continuano a lottare senza il supporto delle istituzioni. Purtroppo, in un Paese che dovrebbe vivere di turismo, si continua ad ignorare il valore attrattivo dei parchi divertimento che, oltre ad essere aziende che generano valore, indotto e posti di lavoro, creano flussi turistici, richiamando tanti visitatori provenienti dall'Italia e dall'estero».