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Il Salone nautico di Venezia scalda i motori della terza edizione: 300 espositori e centinaia di imbarcazioni

Prenderà il via sabato 28 maggio, il giorno che precede il tradizionale "sposalizio con il mare", e si concluderà con la Vogalonga, domenica 5 giugno, rafforzando anche simbolicamente il suo legame con la storia e la tradizione lagunare. La 3/a edizione del Salone Nautico di Venezia, ospitato dal 2019 nella cornice dell’Arsenale è ai blocchi di partenza. I numeri della manifestazione, organizzata da Vela, società partecipata del Comune, in collaborazione con la Marina Militare, sono lusinghieri e fanno registrare una crescita del 25% rispetto allo scorso anno, per un’edizione che si preannuncia da record. Saranno presenti in laguna circa 300
espositori e centinaia di imbarcazioni, che «se dovessimo disporle una dopo l’altra, occuperebbero circa 2,7 chilometri in lunghezza, rispetto agli 1,8 della precedente edizione», ha osservato il direttore commerciale del Salone, Alberto Bozzo.

Ci sarà spazio per nuovi cantieri, grandi e piccole imbarcazioni, e un focus importante, come da tradizione, sull’ecosostenbilità. Ci saranno intere zone dedicate al mondo dell’elettrico e dell’ibrido, e un’area in cui saranno ospitate 60 imbarcazioni che presentano soluzioni di "refitting", ossia con la conversione da motore termico ad elettrico. La Riviera principale sarà lunga circa 300 metri, e ospiterà più di 40 imbarcazioni e yacht di grandi dimensioni dei gruppi partner più importanti a livello internazionale, con le conferme di Ferretti, Azimuth e Absolute, e la partecipazione delle ’new entry’ San Lorenzo, Arcadia e Rizzardi. Cinque tese interne (89, 90, 91, 92 e 94) saranno quindi dedicate ad altri cantieri e ad eccellenze artigiane del territorio che si occupano di design e realizzazione di interni per imbarcazioni di lusso.

Sul fronte istituzionale, la Marina Militare ormeggerà le navi Procida e Tedeschi all’interno dell’Arsenale e la Comandante Foscari in Riva di San Biagio. Inoltre, ha spiegato l’ammiraglio Andrea Romani, comandante dell’Istituto di Studi militari marittimi, «apriremo al pubblico, in collaborazione con Vela, il sommergibile Dandolo e la sala didattica nel contiguo bunker».

«Questo sarà un salone di ricerca tecnologica e lo sarà anche sul fronte della sperimentazione. - ha commentato quindi Brugnaro - Il futuro delle imbarcazioni sarà l’idrogeno, e noi in primis, come amministrazione comunale, ci stiamo impegnando su questo fronte. Siamo partiti con l’apertura del primo distributore di idrogeno d’Italia e ora apriremo anche alla sua produzione».