Scienza & Tecnologia

Perseverance è arrivato su Marte: a bordo un "pezzetto" di Italia. Si apre una nuova pagina dell'esplorazione spaziale

L'atterraggio del rover su Marte

Il rover Perseverance della missione Nasa Mars 2020 è arrivato su Marte. Ha toccato il suolo ed è pronto ad aprire una nuova pagina dell’esplorazione spaziale. La missione è destinata a cercare tracce di vita passata e a raccogliere i primi campioni del suolo marziano, che nel 2031 saranno portati sulla Terra da una staffetta di missioni nella quale l’Italia avrà un ruolo importante.

Il sito scelto per l'ammartaggio è il cratere Jezero, un grosso bacino che un tempo ospitava un lago marziano, in cui si pensa possano essere state preservate antiche forme di vita. I dati inviati da Perseverance nella fase di atterraggio sono stati monitorati anche dal Sardinia Deep Space Antenna (SDSA), l'unità scientifica dell'Agenzia Spaziale Italiana, situata nella località di San Basilio, in provincia di Cagliari.

 

Perseverance è atterrato su Marte

 

Perseverance possiede un intero set di strumenti scientifici nuovi - dai microfoni, che ci permetteranno per la prima volta di ascoltare i suoni di Marte, al primo elicottero marziano, Ingenuity - tra cui uno strumento italiano: il microriflettore LaRA (Laser Retroreflector Array), realizzato dall'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) per conto dell'Agenzia Spaziale Italiana. LaRA consentirà di aggiungere tasselli importanti alla conoscenza della struttura interna del pianeta rosso.

A bordo del rover anche alcuni dispositivi dimostrativi, le cui tecnologie sono state ideate nella prospettiva della futura esplorazione umana di Marte. Obiettivo finale della missione sarà portare a casa un pezzetto del pianeta rosso, grazie a un trapano installato su Perseverance che preleverà una serie di campioni che poi saranno recuperati e portati a terra con una missione successiva.