La novità

L'Ue lancia il caricabatterie unico: stop ai rifiuti elettronici

Il commissario Ue per il Mercato unico, Thierry Breton (Foto Ansa)
Il commissario Ue per il Mercato unico, Thierry Breton (Foto Ansa)
Il commissario Ue per il Mercato unico, Thierry Breton (Foto Ansa)
Il commissario Ue per il Mercato unico, Thierry Breton (Foto Ansa)

Un caricatore universale per tutti gli smartphone, tablet, fotocamere, cuffie, altoparlanti portatili e console portatili per videogiochi con un’unica porta standard UsbC, e stop alla vendita di cavi per ogni nuovo dispositivo acquistato. Sono le due principali misure contenute in una nuova proposta della Commissione europea per tagliare i rifiuti elettronici. «Abbiamo dato all’industria tutto il tempo per trovare le proprie soluzioni, ora i tempi sono maturi per un’azione legislativa per un caricabatterie comune», ha spiegato la vice presidente della Commissione Ue, Margrethe Vestager, sottolineando che si tratta di una «vittoria importante» per gli europei e l’ambiente. Anche per il commissario Ue per il Mercato interno, Thierry Breton, la proposta è «un passo importante per aumentare la praticità e ridurre gli sprechi». 

 

Nella Ue nel 2020 sono stati venduti circa 420 milioni di telefoni cellulari e altri dispositivi elettronici portatili; in media, un consumatore possiede circa tre caricabatterie per telefoni cellulari, di cui due regolarmente. Bene: il 38% dei consumatori indica di aver riscontrato almeno una volta di non poter caricare il proprio telefono cellulare perché i caricabatterie disponibili erano  incompatibili. Per quanto la Commissione sia critica verso l'industria non intende metterla più di tanto in difficoltà prevedendo un periodo di transizione di 24 mesi dalla data di adozione della direttiva affinché si adegui alle nuove norme (la proposta del settore per una soluzione di ricarica comune era stata giudicata da Bruxelles "insoddisfacente").

L’Usb-C sarà la porta comune, ciò significa che sarà possibile caricare i propri dispositivi con lo stesso caricatore indipendentemente dalla loro marca. Bruxelles prevede poi l’armonizzazione della tecnologia di ricarica rapida per garantire la stessa velocità di ricarica sui diversi dispositivi e la possibilità per i consumatori di acquistare un nuovo dispositivo elettronico senza un nuovo caricabatterie. Secondo le stime della Commissione, «la riduzione della produzione e dello smaltimento di nuovi caricabatterie ridurrà la quantità di rifiuti elettronici di quasi mille tonnellate all’anno» e contribuirà ad aiutare i consumatori a «risparmiare 250 milioni di euro all’anno su acquisti di caricabatterie non necessari».

 

LA POSIZIONE DI APPLE. «Siamo preoccupati che una regolamentazione severa che imponga un solo tipo di connettore soffochi l’innovazione anziché incoraggiarla, il che a sua volta danneggerà i consumatori in Europa e nel mondo. Ci impegneremo con le parti interessate a trovare una soluzione che protegga gli interessi dei consumatori, nonché la capacità del settore di innovare e portare nuove entusiasmanti tecnologie agli utenti. Condividiamo l’impegno per la protezione dell’ambiente»: è la posizione di Apple sulla proposta della Commissione europea di un caricabatterie comune per tagliare i rifiuti elettronici. 

«Condividiamo l’impegno della Commissione Europea per la protezione dell’ambiente - aggiunge la società di Cupertino - e siamo già "carbon neutral" per tutte le nostre emissioni aziendali in tutto il mondo, ed entro il 2030 ogni singolo dispositivo Apple e il suo  utilizzo saranno "carbon neutral". Creiamo prodotti che migliorano la vita delle persone rendendo le attività quotidiane più semplici ed efficienti, incluso il modo in cui si carica e si trasferiscono i dati sul dispositivo. Apple - conclude - è sinonimo di innovazione e si preoccupa profondamente dell’esperienza del cliente. Alcuni dei pensieri più innovativi di Apple vanno verso la costruzione di prodotti con materiali riciclati e rinnovabili».

 

BRETON: NON È MISURA CONTRO APPLE. «La nostra proposta di direttiva per un caricatore unico di telefoni mobili e tablet non è rivolta contro nessun». Così ha risposto il commissario all'industria Thierry Breton alla domanda se la Commissione europea voglia mettere sotto tiro Apple attraverso la "porta" universale USB-C che permetterà la carica con lo stesso caricabatterie  indipendentemente dalla marca del dispositivo.