Vivere sani, Vivere bene: chiusa la X edizione

Elena Zambon, presidente Fondazione Zoè

Si è chiusa con una tavola rotonda dedicata a come prendersi cura di chi è in condizione di fragilità anche estrema la decima edizione di Vivere sani, Vivere bene, la rassegna organizzata da Fondazione Zoè - Zambon Open Education - in collaborazione con il Comune di Vicenza.

I numeri evidenziano la forte attenzione della città per un progetto che negli anni è sempre cresciuto: 5.500 partecipanti, di cui 900 giovani e giovanissimi, ai 26 eventi, organizzati in 10 luoghi diversi, con la partecipazione di 31 relatori.

“Siamo felici che la città abbia risposto in modo tanto compatto e unanime, testimoniando ancora una volta il suo interesse e affetto verso la nostra rassegna, che, dopo l’avvio nel 2009 , ha visto le edizioni via via inserite in cicli triennali di iniziative e incontri, che ci permettono di approfondire i temi di volta in volta al centro della discussione", dichiara Mariapaola Biasi, direttore della Fondazione.

Eventi tra i più diversi: dal concerto del risveglio al Tempio di Santa Corona, al laboratorio di danza contemporanea Dance Well, ai temi della sessualità, della speranza in chi è malato, del cervello nell’evoluzione umana fino a quello più delicato del fine vita.

«Ogni edizione - afferma Elena Zambon, presidente della Fondazione Zoè - è per noi una sfida. Negli anni siamo cresciuti e abbiamo costruito con la città una relazione che fa sì che oggi possiamo proporre anche tematiche non facili da affrontare. Questa relazione si è consolidata perché, credo, abbiamo utilizzato linguaggi diversi, dalla musica, al cinema, alla danza, e abbiamo sempre cercato nuove chiavi di lettura, per parlare del nostro cervello, delle nostre emozioni e delle nostre relazioni. Ora non rimane che mettersi a lavorare per l’11a edizione in programma per il prossimo ottobre».