Salute e Benessere

Virus respiratorio dei neonati, è allarme negli ospedali. A Padova 16 ricoverati in 20 giorni

Torna il virus respiratorio sinciziale dei neonati che sembrava essere sparito lo scorso anno e ora, invece, ricomincia a circolare. Il virus Vers sta affollando di piccoli pazienti i reparti pediatrici e le terapie intensive neonatali italiani e in queste settimane la situazione è diventata allarmante. A Padova in venti giorni sono 16 i piccoli ricoverati, di cui 4 intubati in rianimazione, al Policlinico Umberto I di Roma 10 i ricoverati, di cui 2, di appena un mese di vita, in terapia intensiva. Ma anche nelle altre regioni c'è allerta.

 

COS'È IL VIRUS SINCIZIALE

Conosciuto per bronchioliti nei lattanti non risparmia anche anziani e adulti. Responsabile di circa il 5% dei decessi nei bambini sotto i 5 anni, il virus sinciziale ricorda un articolo sulla rivista Nature, «ha visto le infezioni ai minimi storici durante la pandemia in tutti i Paesi, ma poi hanno iniziato a risalire ad aprile 2021»: picchi fuori stagione sono stati osservati in Usa, Giappone, Australia e Paesi Bassi.

 

LO SPECIALISTA

«Questo è un virus sottovalutato - ricorda Fabio Midulla, presidente della Società Italiana per le Malattie Respiratorie Infantili (Simri) - e per il quale ancora non abbiamo vaccini approvati. Negli anziani può riacutizzare Bpco e portare polmonite interstiziale. Nei piccoli può provocare bronchiti asmatiche e nei lattanti bronchioliti che richiedono la terapia intensiva. La prima preoccupazione è che circoli con varianti nuove. La seconda è che, visto che per quasi due anni non è circolato, le mamme in gravidanza non hanno anticorpi da trasmettere ai neonati». L’augurio, conclude Midulla, è che il Covid abbia insegnato semplici regole, come non quella di non tornare in comunità appena si sfebbra ma restare alcuni giorni in convalescenza».

«L'epidemia è arrivata con due mesi di anticipo, - aggiunge Midulla all'agenzia di stampa Adnkronos. - Ce lo aspettavamo, perché, non appena le misure anti-Covid sono state allentate, i fratellini più grandi sono tornati all'asilo o a scuola, e con una popolazione senza anticorpi il virus ha cominciato a circolare, subito e in anticipo rispetto al solito, e sta dando forme gravi nei piccolissimi».

«Il rischio di morte, a differenza dei Paesi in via di sviluppo, da noi è molto basso, ma il virus può lasciare danni permanenti, a partire dallo sviluppo di asma da grandi, che si verifica nel 50% dei casi. E dire che basterebbe seguire, sempre, semplici regole di igiene», conclude lo specialista.

 

IL VACCINO CONTRO IL VRS

Contro il virus respiratorio sinciziale non esiste vaccino. Pfizer, tuttavia, ha annunciato di «aver ricevuto una procedura di approvazione accelerata negli Stati Uniti per un vaccino contro il virus respiratorio sinciziale, uno dei più frequenti motivi di uso improprio di antibiotici in neonati, bambini e anziani». 

 

"Il rischio di morte, a differenza dei Paesi in via di sviluppo, da noi è molto basso, ma il virus può lasciare danni permanenti, a partire dallo sviluppo di asma da grandi, che si verifica nel 50% dei casi. E dire che basterebbe seguire, sempre, semplici regole di igiene", conclude lo specialista.