Vaiolo delle scimmie: salgono a tre i casi confermati allo Spallanzani. «Prossima settimana isolato il virus»

Salgono a tre i casi confermati in
Italia di vaiolo delle scimmie e sono tutti in carico
all’Istituto di malattie infettive Spallanzani di Roma. Al caso
di ieri se me aggiungono oggi altri, confermati dalle analisi, e
sono correlati al caso zero. Lo si apprende dall’assessorato
alla sanità della Regione Lazio.

«Ho aggiornato il ministro Speranza
sull’evoluzione della situazione non appena ho ricevuto la
notizia dal Servizio regionale per la sorveglianza delle
malattie infettive -spiega l’assessore alla sanità del Lazio
Alessio D’Amato- Gli altri due casi sospetti, correlati con il
caso zero italiano, sono stati confermati, pertanto salgono a 3
i casi di vaiolo da scimmie tutti presi in carico dall’Istituto
Spallanzani».

«La trasmissione uomo-uomo caratterizza buona parte dei casi riscontrati. Non si può definire come una malattia a trasmissione sessuale e che riguarda in particolare gli omosessuali. Al momento sappiamo che riguarda i contatti stretti». Lo affermano gli esperti dello Spallanzani nel corso di una conferenza stampa sui casi di vaiolo delle scimmie.

Il direttore generale dello Spallanzani Francesco Vaia ha spiegato che per «la prossima settimana il nostro laboratorio di virologia prevede di isolare il virus che ha colpito queste persone». La disponibilità di «un isolato virale renderà possibile eseguire una serie di indagini sperimentali: si potrà studiare se nel sangue di persone che sono state vaccinate contro il vaiolo, persone che oggi hanno più di 50 anni, sono presenti anticorpi che neutralizzano questo virus e cellule immunitarie in grado di attaccarlo -ha detto Vaia- L’isolamento virale permetterà di eseguire test per la diagnosi sierologica di questa infezione».