Unapproccio innovativo alla disabilità

Completato il percorso scolastico e o raggiunta la maggiore età per le persone con disabilità medio grave e grave, residenti nel territorio dell'Ulss 3 vi può essere l'inserimento in cooperative di lavoro, dove possono, con la supervisione di operatori realizzare manufatti artigianali o realizzare attività di assemblaggio. Tutte le cooperative di solidarietà sono convenzionate con l'Ulss e in collaborazione costruiscono un progetto personalizzato di integrazione sociale. Più di 180 persone con disabilità frequentano i 5 centri diurni dislocati nel territorio dell' Ulss3:dueaBassanodelGrappa, uno a Marostica, uno a Nove, uno ad Asiago questi ultimi sono in convenzione gli altri gestiti direttamente. In tutti i centri vengono proposte attivitàcheconsentanoilmiglioramento e o il mantenimento dell'autonomia, della socializzazione. Anche nei centri diurni vengono realizzati prodotti artigianali ciascuno dei cinque si contraddistingue per le attività proposte: dalla piscina alla pet terapy, dal teatro al laboratorio di ceramica, dalla produzione di candele alla realizzazione di quadri, dalla cucina alla legatoria. Tra il centro diurno, che offre una risposta inunambienteprotetto dove la persona con disabilitàèstimolata dalle attività proposte, ela cooperativa sociale, doveèinserita inuncontesto di produzione, seppur protetto ma dove sono richieste abilità lavorative e capacità di relazione sociale, nell'Ulss 3 vi è un nuovo servizio denominato "attività guidate"chesi sperimenta un attività lavorativa in un ambiente normale in piccoli gruppi con un operatore che stimola e supporta la persona sia in piccole attività lavorative che in attività didattiche. L'Ulss 3 nel territorio promuove nuovi Servizi per l'inclusione sociale. Con il "Centro Diurno Sperimentale Attività Guidate" e il progetto"Le Botteghe" si guarda avanti. L'intenzionedapartedella dirigenzaèchiaradatempo:" creare una nuova generazione di servizi diurnichenonsi collocanoin spazi specifici,mache utilizzano spazi della comunità, per rendere cittadini uguali agli altri delle persone che diversamente nella maggior parte dei casi condurrebbero una vita senza agganci sociali". Nasce da questa convinzione la nuova progett ualità che contraddistingue l'Azienda di Bassano del Grappa e che ha dato vita al "Centro Diurno Sperimentale Attività Guidate", e, collegato ad esso, al progetto "Le Botteghe", laboratori artigianali di inclusione sociale. Dopo una fase di sperimentazione, nel 2007 l'Unità Operativa Disabilità fin dal 2005 istituisce un Centro Diurno alternativo al modello tradizionale, anche sulla spinta e con il convinto sostegno dei familiari. È senz'altro un diverso approccio alla disabilità, dove l'intervento si esplica non in strutture protette esclusivamente dedicate, ma valorizzando aree di produzione di servizi, quali possono essere un ospedale o una casa di riposo presenti nellacomunità locale. Adistanza di tempo dall'avvio dell'iniziativa, si può affermare consicurezzachel'idea di privilegiare gliambienti diaccoglienza normali per il progetto di vita dei disabili gravi, con sufficienti autonomie motorie e competenze relazionali, risulta sicuramente vincente sia per i bassi costi, sia per il grado di soddisfazione delle famiglie e delle strutture ospitanti. L'organizzazione del Centro Diurnoprevedeunaserie di attività educativo-occupazionali, che si traducono nella realizzazione di semplici lavori da parte di gruppi dicinque personeguidate da un operatore socio-sanitario, console finalità di socializzazione, sviluppo e mantenimento psico-fisico. Queste attività sono comunque previste nella normale programmazione delle varie strutture e concordate con i relativi responsabili. L'accesso alle sedi occupazionali è regolato da apposite convenzioniperleCasediRiposo e specifico protocollo per l'Ospedale San Bassiano, che definisconole modalità di collaborazione ed i rispettivi impegni relativi alla disponibilità, agli spazi polifunzionali, al pranzo.