Traslochi: nessuno
spreco a Schio e Thiene

L’avvio completo dell’Ospedale Unico è avvenuto il 1 aprile 2012. Il progetto prevedeva che circa il trenta per cento di arredi fossero recuperati dai due padiglioni e il restante fosse nuovo. Per le attrezzature, dopo un’attenta valutazione sul valore e sulla qualità, sono stati trasferite circa duemila attrezzature dai padiglioni e sono state acquistate ex novo solo un migliaio, quindi il sessanta per cento sono state recuperate. E’ intuibile il motivo - alcune attrezzature e mobili non sono smontabili e trasportabili, se non con costi incompatibili con il valore residuo e alcuni oggetti quandosonosmontati erimontati non assicurano la necessaria qualità. Del resto è esattamente quello che è accaduto con tutti gli ospedali nuovi L’inventario documenta che milleottocentododici attrezzature e tremilanovecentootto articoli di arredo sono stati portati dai padiglioni di Schio e Thiene all’OspedaleUnico, peruntotale di cinquemilaventi pezzi; si parla diben quattromilaseicentocinquantatre scatoloni solo per i presidi sanitari. Deibeni rimastiaSchioeThienemoltisonostati riutilizzati nell’ambito della riorganizzazione dei servizi territoriali, sia nella sede di Schio e Thiene che nelle altre sedi distrettuali. Altri beni collocati a Schio e a Thiene non più utilizzabili dall’Ulss 4, e convalore d’inventario pariazero e cioè completamente ammortizzato, sono stati ceduti gratuitamenteadorganizzazioni umanitarie in Africa e Sud America e altri sono stati individuatie destinatiaCasediRiposo, Associazioni di Volontariato edaltri soggetti istituzionali che hanno presentato richiesta all’Ulss. Tutto il materiale esistente sarà riutilizzato, rispondendo così asvariati bisogninonsolo all’interno del territorio dell’Ulss,ma anche di altre associazioni, valorizzandoopportunamenteoggetti, arredi e attrezzature ancora da ammortizzare. Per quanto riguarda la sicurezza del De Lellis e del Boldrini, con il trasferimento dei reparti ospedalieri al Nuovo Ospedale è stato affrontato immediatamente il problema della custodia e sicurezza della struttura e delle attrezzature lasciate nei vecchi locali. Il materialeè stato depositato nei piani nonpiù utilizzati e non accessibili al pubblico e sono stati disattivati tutti gli impianti, compreso il riscaldamento e le fermate degli ascensori ai piani non più utilizzati. E’ stata attivato un servizio di sorveglianza con la presenza di una guardia giurata nelle ore di chiusura dei servizi diurni, installato un sistema di allarme perimetrale inizialmente collegatoconi Carabinieri di Schio e poi con Civis di Vicenza, oltre a posizionare telecamere nei punti strategici di entrata alla struttura. Oggettivamenteil trasferimento daiduepadiglioni ospedalieri di repartiedi cittadini ricoverati è stata un’operazione molto complessa che ha richiesto un notevole impegno di tutti gli Operatori, medici, infermieri, ufficio tecnico e provveditorato, amministrativieservizi informatici e di tutti i Servizi nel creare il minor disagio possibile per il corretto e sicuro svolgimento dei servizi pubblici sanitari. Un’operazione portata a termine in tempi brevissimi: dal 20 al 25 febbraio 2012 per il De Lellis e dal 26 al 31 marzo 2012 per il Boldrini,garantendo in ogni momento continuità delle attività e dell’assistenza sanitaria.