Tecniche di assistenza a domicilio:
ci sono i corsi per "caregiver"

Da tre anni l'Ulss 5 organizza dei corsi per l'apprendimento delle più comuni tecniche di assistenza di base alle persone non autosufficienti. I corsi, iniziati in modo sperimentale, hanno incontrato il favore della gente, tanto che l'azienda li riproporrà in autunno, dal 5 al 26 ottobre, negli ospedali di Montecchio Maggiore, Valdagno e Lonigo. Le caratteristiche demografiche ed epidemiologiche stanno rapidamente cambiando. La popolazione sta progressivamente invecchiando e l'aspettativa di vita è di poco più di 79 anni per gli uomini e di 85perle donne, con un aumento del numero di persone nonautosufficienti. Recenti indagini statistiche, hanno evidenziato come quasi la metà degli ultra-settantacinquenni soffre di tre o più malattie croniche, mentre un quinto degli anzianichevivonoin famiglia risulta disabile. Le famiglie assumono, perciò, un ruolo importante nel prendersi carico dei propri congiunti non autosufficienti, in collaborazione con i professionisti e le istituzioni socio-sanitarie. Nasce così la figura del caregiver, inteso come colui che si prende cura stabilmente di un proprio congiunto, per cui dovrebbe conoscere e saper applicare alcune specifiche tecniche assistenziali. In dettaglio, un familiare alla prima esperienza con un proprio congiunto disabile si trova molto probabilmente ad affrontare situazioni comuni alla gran parte di coloro che soffrono di malattie invalidanti: come rifare un letto occupato? Come controllare l'incontinenza urinaria e fecale? come lavare una persona allettata? Come spostarla dal letto ad una carrozzina? Come utilizzare un bastone da passeggio? E ancora, quali strumenti acquistare per agevolare l'igiene el'alimentazione?Achi rivolgersi per ottenere strumenti assistenziali o sussidi economici? E così via. Essere caregiver può essere un importante momento di arricchimento personale ma è certamente una situazione impegnativa e stressante. L'Ulss, quindi, per aiutare icaregiver, ha organizzato alcuni corsi di formazione per chi intendeintraprenderequesto percorso. Le tecniche, infatti, possono essere apprese in breve tempo dai caregiver con positivi effetti sia sull'assistito - che può ottenere benefici nel versante della salute (riabilitazione motoria, livelli di igiene) ed anche del benessere individuale (comfort, inserimento sociale) - sia sull'assistente - che così è meno esposto a problemi di natura fisica (mal di schiena, strappimuscolari), psicologica (stress, insonnia) e sociale (isolamento).