Il caso

Salmonella, ritirati tutti i prodotti dell'impianto in Belgio. Ferrero: «Ritardi nei richiami per inefficienze»

L’Agenzia federale belga per la sicurezza della catena alimentare (Afsca) ha annunciato il ritiro di tutti i prodotti Kinder fabbricati nell’impianto di Arlon in Belgio ritirando allo stabilimento l’autorizzazione alla produzione, dopo un centinaio di casi di salmonellosi identificati in Europa nelle ultime settimane e legati ai prodotti del gruppo italiano. Il ritiro riguarda tutti i prodotti Kinder Surprise, Kinder Surprise Maxì, Kinder Mini Eggs e Schoko-bons, indipendentemente da lotti o dalle date di scadenza, ha precisato Afsca chiedendo alle aziende di distribuzione di ritirare i prodotti dagli scaffali. Secondo l’agenzia a fine marzo «è stato confermato un collegamento», si legge in una nota, tra il centinaio di intossicazioni di salmonellosi registrati in Europa nelle ultime settimane e lo stabilimento di produzione Ferrero di Arlon. L’Afsca ha fatto sapere che seguirà da vicino le tappe intraprese da Ferrero e autorizzerà la riapertura dello stabilimento di Arlon dopo aver verificato che soddisfa tutte le norme e i requisiti di sicurezza alimentare.

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«Ferrero riconosce che ci siano state inefficienze interne che hanno creato ritardi nei richiami e nella condivisione delle informazioni. Questo ha impattato sulla rapidità e efficacia delle indagini». Lo afferma, in una nota, il gruppo dolciario commentando in una nota lo stop alla produzione dello stabilimento di Arlon, in Belgio. «Ferrero è profondamente rammaricata per quanto accaduto - si legge ancora - Questo evento tocca il cuore dei principi nei quali crediamo e metteremo in essere ogni azione necessaria al fine di preservare la piena fiducia dei nostri consumatori».