"Il mandato dei DG durerà cinque anni"

Moltissimi i temi toccati dal presidente Luca Zaia durante la nostra intervista. Ecco di seguito altri punti salienti. Sanità privata. Ancora restano focolai di tensione. "I privati ci vogliono, perché sono uno stimolo per il pubblico. Da noi nel Veneto sono il 12 per cento. C'è un rapporto giusto, equilibrato con il servizio sanitario. Certo c'è dibattito. Quando si rinegoziano i budget, quandole difficoltàimpongonotagli dolorosi, è fatale che sia così. Di unacosa, però, i privati devono essere certi e consapevoli: anche loro fanno parte della squadra". Ospedali di comunità. Molti gli annunci, ma finora ne sono stati aperti pochi. Eppure servono. La domanda cresce. "Rappresentano una grande opportunità. Sono assolutamente necessari, anche perché, sotto l'aspetto economico, portano solo vantaggi. Ilpaziente che nell'ospedale per acuti costa 500 euro al giorno nell'ospedale di comunità ne costa 150.Leaziende accelereranno sicuramente il passo". Che rapporto c'è fra Regione e università? "Con Padova e Verona il rapporto è ottimo. Le aziende ospedaliere costituiscono un grande elemento culturale. La scuola medica di Padova ha scritto la storia. Verona ha fatto passi da gigante. Proprio per questo penso con favore a una maggiore clinicizzazione all'interno degli ospedali. Un reparto come quello di Ronco a Vicenza, la nefrologia, ha tutti i titoli per essere clinicizzato". Pure finora in questa direzione, almeno in passato, c'è stata chiusura. L'urologia delSanBortolo, soloper citare un esempio, da dieci anni bussa inutilmente a questa porta. "Io, però, ci credo molto. La clinicizzazione è utile alle aziende e alle università. La diffusione della cultura accademica negli ospedali è un fatto importante di crescita.ATreviso cisono sette cliniche universitarie, e questo è un elemento di stimolo, un'esperienza solo positiva". Arriveremo a vedere il nuovo ospedale di Padova? "Lo vedremo presto. Ma non sarà l'ospedale di Padova, che c'è già ed é il Sant'Antonio. Sarà l'ospedale del Veneto". Il mandato dei direttori generali durerà tre anni o verrà allungato a cinque? "Sarà di cinque. L'orientamento è questo. La giurisprudenza va in questo senso. Se continueranno a lavorare come hanno fatto fino ad oggi nessun problema, altrimenti (e sorride, ndr) li mandiamo a casa". Come giudica l'ospedale di Vicenza, il San Bortolo? "E' un po' come quello di Treviso. Più o meno la stessa tipologia, le stesse caratteristiche. Un ottimo ospedale". Suem. La strutturazione provinciale è ancora sulla carta. Continua a mancare un vero dipartimento di area vasta.Perunacompiutaterritorializzazione ci vorrebbe un altro passo in avanti. "IlSuemrappresenta unadelle bandiere del nostro sistema sanitario regionale. Il Veneto nel campo dell'urgenza e dell' emergenza è stato pioniere in Italia. Certo un'organizzazione effettiva del servizio ancora più articolata del servizio a livello provinciale porterebbe solo vantaggi nell'interesse dei pazienti". Il prossimo provvedimento della giunta regionale in materia di sanità? "Per quest'estate vorrei chiudere definitivamente con le schede ospedaliere. Ora sono all'esame della quintacommissione, di cui rispettiamo l'autonomia. Vedremo le proposte che arriveranno. In ogni caso tutto sarà fatto per il bene dei veneti". F.P.