Pfas, consigli a medici di base per i pazienti

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Un elenco di suggerimenti sanitari per i medici di base delle popolazioni esposte all’inquinamento da sostanze perfluoroalichiliche (Pfas), per comprendere i meccanismi attraverso i quali i Pfas agiscono sulla salute dei cittadini.

L’iniziativa parte dal seminario online «Esposizione a Pfas e manifestazioni cliniche: quali evidenze scientifiche e ruolo del medico del territorio», organizzato a Padova dal gruppo di ricerca dell’endocrinologo Carlo Foresta in collaborazione con l’Università di Padova, l’Ordine dei Medici di Vicenza e la Fondazione Foresta.

I suggerimenti riguardano quattro aree di intervento: infertilità maschile, poli-abortività e interferenze allo sviluppo embrionale, osteoporosi e metabolismo fosfo-calcico, rischio cardiovascolare.

 

«È decisivo che i medici di base possano intervenire subito con esami e approfondimenti specifici in alcuni ambiti ben definiti - spiega il professor Foresta - Serve ad esempio una precoce analisi del potenziale di fertilità nei giovani e del rischio di tumore al testicolo. Ma anche una possibilità di intervento farmacologico con progesterone nelle donne che presentano abortività e un’individuazione precoce di ipovitaminosi D con attenta integrazione sostitutiva. Infine, è decisiva la valutazione del rischio trombo-embolico e delle patologie associate per una precoce prevenzione mediante aspirina».

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