L’impegno dell’ULSS5 contro l’abuso di alcol

Possiamo accompagnare il cavallo alla fonte, ma non possiamo obbligarlo a bere. In nessuna altra branca medica, come in alcologia, il vero artefice del percorso terapeutico è il paziente stesso. Solo lui può percorrere la strada, svestiti i vecchi abiti conquistare tappa dopo tappa gli obiettivi che sì è posto. L'Organizzazione Mondiale della Sanità considera l'alcolismo un grave problema sia dal punto di vista sociale che sanitario. L'uso di alcolici, all'interno dei nostri standard culturali può diventare un grave fattore di rischio per la salute individuale e può avere ripercussioni importanti sia nell'ambito familiare che sociale. L'alcol contenuto nelle bevande alcoliche (vino, birra, liquori, superalcolici ecc..) è una sostanza capace di indurre assuefazione, tolleranza e dipendenza. Si tratta di un problema rilevante; si stima che nella popolazione generale italiana le persone con alcoldipendenza siano circa il5Þgli adulti pari a 3 milioni, mentre il 15% presentano problemi alcol correlati; ciò significa che nell'Ulss5 3600 persone soffrono di alcol dipendenza mentre 27.000 presentano problemi e patologie alcol correlate. L'Oms considera il consumo di alcolicicomeuncomportamento a rischio e, tenendo conto di una limitata tolleranza naturale verso l'alcol, individua il livello di consumo a rischio in 2 bicchieri di vino al giorno per l'uomo e in 1 bicchiere di vino al giorno per la donna. Negli ultimi anni l'abuso e la dipendenza alcolica si sono modificati molto nella popolazione, coinvolgendo persone con disturbi della personalità, disturbi psichiatrici e disagio sociale. L'uso di alcolici si è diffuso fra la popolazione giovanile in forma di "sballo" o diabusograve,chesomiglia molto ai modelli di comportamento della tossicodipendenza. Ai fini del trattamento di questa grave problematica sociale e sanitaria l’ULSS 5 opera nel territorio attraverso l'Uos Servizio di Algologia che ha sede a Valdagno, ma ha un punto di accoglienza e trattamento anche a Montecchio Maggiore presso il Serd. Nel corso del 2012 sono state seguite 288 persone con problemi legati all'uso di bevande alcoliche. All'interno delle sedi ambulatoriali vengono accolte le persone e le loro famiglie secondoun protocollo condiviso; dopo una attenta valutazione medico-psico - sociale integrata si passa alla presa in carico attivando gli interventi più idonei a seconda delle situazioni che si presentano, integrando gli aspetti medici, psicologici e socio - riabilitativi. Di particolare rilievo è l'attenzione e la cura degli operatori alla relazione col paziente fin dalla prima accoglienza e durante tutto il percorso terapeutico.