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L'anno del Covid, gratis con il GdV l'inserto speciale che ripercorre la drammatica pandemia

Il 21 febbraio dell'anno scorso perdeva la vita Adriano Trevisan, di Vo', la prima vittima italiana del coronavirus. La pandemia che pareva limitata a pochi contagi bussava drammaticamente alle porte di tutti, sconvolgendo le esistenze di chiunque in una maniera che sarebbe stato impossibile prevedere. È trascorso un anno, un anno fatto di tragedie, di cambiamenti, di emergenza sanitaria, economica e sociale.

Il Giornale di Vicenza dedica all'"Anno del Covid" un inserto speciale di 24 pagine, che sabato 20 febbraio sarà in edicola gratis con il quotidiano. Vi è ripercorsa la storia dei primi 365 giorni di pandemia, raccontando l'ascesa dei contagi, il lockdown, il problema dei ristori, la riapertura nella stagione estiva; e poi il ritorno in classe, la seconda ondata, l'Italia delle zone colorate, il Natale senza parenti, la corsa ai vaccini, fino alla recentissima paura legata alle varianti.

Un'intervista è dedicata al governatore del Veneto, Luca Zaia, rieletto alla guida della Regione proprio durante l'anno più buio dal secondo dopoguerra. Focus specifici riguardano poi alcuni degli ambiti più toccati dalla pandemia, e per ciascuno si è chiesto il parere di esperti.

Si parte dalla sanità e da com'è stata vissuta nelle strutture ospedaliere vicentine con un'intervista a Domenico Mantoan, già direttore generale della sanità veneta e già presidente dell'Agenzia italiana del farmaco. La ricerca sui vaccini è commentata dal virologo Giorgio Palù, l'attuale presidente dell'Aifa.

Economia e società sono profondamente cambiate, e la riflessione viene sviluppata dal politologo Ilvo Diamanti. Non è esente da trasformazioni il lavoro, soprattutto nella forma dello smart working, e ne discute Paolo Gubitta, docente di organizzazione aziendale.

Ancora, il Covid ha scavato un solco tra le generazioni, tra i giovani e gli anziani: ne parlano il sociologo Luca Romano e Marco Trabucchi, esperto di psicogeriatria. La scuola ha vissuto una stagione molto travagliata, come testimoniano gli esperti Stefano Coquinati e Gianni Zen.

Per non parlare del mondo della cultura e dello spettacolo, costretto a uno sforzo di inventiva per non restare soffocato: l'intervista vede protagonista Giancarlo Marinelli, scrittore, regista, direttore artistico del Ciclo dei classici in Olimpico, del TcVi, di Arteven.

Da ultimo, ma non ultimo, lo sport, colpito soprattutto nelle fasce giovanili, come testimoniano i rappresentanti di calcio (Patrick Pitton), hockey (Piercarlo Mantovani), basket (Paolo De Angelis) e pallavolo (Carla Burato).