RAPPRESENTANO L'INTERFACCIA TRA LA PAZIENTE ED I MEDIC

Infermieri, sempre protagonisti

</i></b>Infermieri</i></b>, sempre protagonisti
</i></b>Infermieri</i></b>, sempre protagonisti

L'infermiera all'interno dell'unità di senologia dell'Ulss 3 di Bassano svolge un ruolo fondamentale, insostituibile. L'infermiera è, infatti, la vera interfaccia tra la paziente ed i medici curanti. E' la persona che organizza gli appuntamenti pre-trattamento, che raccoglie i referti, comunica i passaggi successivi, ma che soprattutto recepisce le problematiche personali e le richieste di aiuto e di supporto, che sono così frequenti in questa fase delicata e spesso drammatica della vita della persona.
Il tempo di ricovero per l'intervento viene possibilmente ridotto al minimo, così da evitare di togliere la paziente dal proprio ambiente familiare per il minor tempo possibile. Seguiranno gli appuntamenti nell'ambulatorio senologico, dove saranno sempre gli stessi medici a garantire la continuità. L'oncologo poi, già conosciuto al momento della comunicazione della diagnosi, valuterà la paziente in base ai risultati istologici definitivi e proporrà il trattamento complementare.
Nelle successive riunioni del gruppo verranno discussi i risultati,e le eventuali criticità emerse nel percorso terapeutico ed assistenziale.
Non mancano poi il ruolo didattico, con l'organizzazione di corsi di aggiornamento per tutte le figure che vengono a contatto con le pazienti nei vari reparti; l'azione sul territorio, con la disponibilità a partecipare a incontri di sensibilizzazione della cittadinanza organizzati dalle associazioni; la crescita personale con la frequenza, spesso collegiale, a corsi e a congressi dedicati.
I RISULTATI
Dall'istituzione dell'unità senologica si è registrato un notevole aumento dell'attività.
Dai circa 70 nuovi casi all'anno dei primi anni 2000 si è gradualmente passati ai 160 nuovi casi trattati nel 2013. Gli incontri dell'unità senologica multidisciplinare nel corso dell'anno sono stati 48. Analizzati 320 casi, e 220 donne visitate collegialmente. Si sono ridotte le fughe verso altre aziende sanitarie, anzi si è notato contemporaneamente un sempre maggior gradimento della proposta assistenziale e curativa dell'unità senologica di Bassano da parte delle pazienti che si sentono veramente al centro della cura, soggetto e non oggetto passivo dei trattamenti. Questa è la realtà del servizio offerto alle pazienti dall'unità senologica, consapevoli che come qualsiasi sistema ci possono essere margini di miglioramento per essere sempre più vicini alle donne colpite da neoplasia mammaria.