La pandemia

Il ministro Speranza: «Fuori dall'emergenza, ma serve prudenza». E sulle mascherine al chiuso «valutazioni entro aprile»

Il ministro Speranza (Foto ANSA/FABIO FRUSTACI)
Il ministro Speranza (Foto ANSA/FABIO FRUSTACI)
Il ministro Speranza (Foto ANSA/FABIO FRUSTACI)
Il ministro Speranza (Foto ANSA/FABIO FRUSTACI)

Lo stato d’emergenza è finito, ma la la pandemia no: per questo servono ancora prudenza e gradualità. Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, nella trasmissione Mezz’ora in più di Rai 3. «Sarebbe antistorico affrontare pandemia come abbiamo fatto due anni fa. Ora non siamo più in una fase di emergenza, ma servono ancora prudenza e gradualità, bisogna lavorare per rafforzare il Servizio sanitario nazionale, dobbiamo continuare a usare la mascherina, occorrono cautela e attenzione».

Per la terza decade di aprile è in programma una valutazione relativa all’uso delle mascherine, per decidere come orientarsi a partire del primo maggio, data attualmente prevista per la fine dell’obbligo di indossarle nei luoghi chiusi. «Continuo a considerare le mascherine fondamentali. In questo momento sono obbligatorie al chiuso e - ha detto il ministro - ne valuteremo l’utilizzo nella terza decade di aprile, per capire bene quali scelte compiere dal primo maggio».

È attesa invece la prossima settimana un’indicazione condivisa della Commissione Europea sulla quarta dose del vaccino anti-Covid. «Sulla quarta dose penso che a livello europeo abbiamo fatto una scelta giusta: martedì - ha detto il ministro - c’è stata la riunione dei ministri della Salute e, su mia proposta, la Commissione Europea la prossima settimana darà un’indicazione condivisa. Tutti i Paesi, come sempre avviene, stanno studiando e stanno approfondendo i dati. Si rischiava che ognuno decidesse una cosa diversa».

IL REPORT ISS. Ma a che punto è la pandemia? Secondo l’ultimo report esteso dell’Istituto superiore di sanità l’epidemia da Covid-19 è in evoluzione. La trasmissibilità continua a essere al di sopra della soglia epidemica ma si osserva una stabilizzazione dell’incidenza. Contestualmente si censisce un aumento rispetto alla settimana precedente del tasso di occupazione dei posti letto in area medica ed in terapia intensiva. I dati del flusso ISS nel periodo 21/3/2022 - 27/3/2022 evidenziano un lieve aumento dell’incidenza, pari a 806 per 100.000 abitanti, rispetto alla settimana precedente (784 per 100.000 abitanti nel periodo 14/3/2022 - 20/3/2022). Nel periodo più recente, sulla base dei dati aggregati raccolti dal ministero della Salute, la tendenza è in lieve diminuzione rispetto alla settimana precedente (836 per 100.000 nel periodo 25-31/03/2022 rispetto a 848 per 100.000 nel periodo 18- 24/03/2022). La fascia di età che registra il più alto tasso di incidenza settimanale per 100.000 abitanti è quella 10-19 anni con un’incidenza pari a 1.077 per 100.000 abitanti, in diminuzione rispetto alla settimana precedente. Il tasso di occupazione in aree mediche Covid-19 a livello nazionale è in lieve aumento: era al 15% il giorno 29/03/2022, mentre era al 13,8% il giorno 22/03/2022. Il numero di persone ricoverate in queste aree è aumentato dell’8,6% passando da 8.969 (22/03/2022) a 9.740 (29/03/2022). La percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti è in lieve diminuzione (14% rispetto al 15% della scorsa settimana). È stabile la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (37%), come anche la percentuale dei casi diagnosticati attraverso attività di screening (49%).