Il caso Tolosa: ragazzi contagiati senza contatti con positivi

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Positivi al Covid-19 senza aver avuto contatti con altri portatori del virus: è questo l’ennesimo mistero del Coronavirus che sembra emergere nelle ultime settimane nell’Alta Garonna, la regione di Tolosa, nel sud-est della Francia, una zona finora relativamente risparmiata dal virus.
Nel quadro generale di un aumento dei contagi a Tolosa e dintorni, è emersa - spiega il quotidiano locale La Depeche du Midi - la vicenda inedita dei cosiddetti «casi isolati». Un’ulteriore fonte di preoccupazione per le autorità francesi, da 3 settimane preoccupate da un peggioramento di alcuni indici epidemici.

 

Finora, le spie dell’allerta si accendevano per l’emergere di un «cluster», uno delle centinaia di focolai di Coronavirus ai quali le autorità danno la caccia. In genere si tratta di gruppi limitati alla cerchia familiare o professionale, che finora sono stati facilmente arginati. Ma nelle ultime settimane, un numero crescente di abitanti dell’Alta Garonna, fra i 20 e i 30 anni di Tolosa e della banlieue soprattutto, sono stati contagiati senza aver avuto contatti diretti con una persona positiva di loro conoscenza.

 

Per Jean-Jacques Morfoisse, responsabile della locale Agenzia regionale della Salute, «con 170 casi nuovi in 7 giorni, l’Alta Garonna ha un tasso di incidenza vicino a 12 su 100.000 abitanti, il più elevato della regione. Quello che ci preoccupa è la rapida evoluzione di questa cifra, che aumenta quasi ogni giorno». «Questi casi isolati - continua - sono ripartiti su tutto il territorio, il che ci lascia pensare che il virus circoli a fari spenti. Ma è la conferma che lui, il virus, in vacanza non c’è andato». L’ipotesi della autorità sanitarie, al momento, è che «la trasmissione sia collegata al tasso più elevato di asintomatici presente fra i giovani e al mancato rispetto del distanziamento».
Per Jean-Yves Fatras, medico all’autorità sanitaria locale, citato anche lui dal quotidiano La Depeche du Midi, «non si tratta di impedire alla gente di riunirsi ma di ricordare a tutti qualche consiglio: restare il più possibile in luoghi aperti, evitare baci o contatti ravvicinati, indossare il più possibile la mascherina e stare attenti al consumo di alcol, che fa dimenticare le regole del distanziamento».