L'allarme

Epatiti sospette nei bambini, il ministero: «Segnalare ogni caso». Gli esperti escludono legami con vaccini e Covid

È in arrivo una circolare del Ministero della Salute con le indicazioni dai controlli da effettuare in seguito all’allerta per alcuni casi registrati nelle scorse settimane in Europa e negli Usa, e ora anche in Italia, di epatite di natura sconosciuta. La nuova circolare, la seconda dopo quella del 14 aprile, chiede a tutte le organizzazioni sanitarie e ai medici di segnalare ogni caso sospetto di epatite di cui non comprendono le cause.

Al momento in Italia sarebbero nove i casi sospetti segnalati e uno di questi si è verificato a Prato. Un bambino di 3 anni ha sviluppato la patologia molto aggressiva e dopo un ricovero all’ospedale Meyer di Firenze è stato trasportato all’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, nel timore di doverlo sottoporre ad un trapianto di fegato poi scongiurato.

 

GLI ESPERTI. Nel frattempo l'Ordine dei Medici evidenzia come non ci sia nessun nesso fra vaccino anti-Covid e i casi di epatite acuta che ha fatto scattare l’allarme in Gb e poi in altri paesi d’Europa e Usa. «Nessuno dei bambini che hanno ricevuto diagnosi di epatite acuta nel Regno Unito nei giorni scorsi era stato vaccinato contro Covid-19» fa sapere in una scheda dedicata alla vicenda l’Ordine dei Medici attraverso la pagina di domande e riposte da parte di esperti su varie questioni di salute «Dottore ma è vero che..?». Nel focus si legge anche che è di queste ore l’allarme suscitato dalla segnalazione su Twitter della morte per epatite acuta di una persona di 82 anni avvenuta in Olanda, dopo la vaccinazione contro Covid-19. «L’allarme è giunto da un medico cardiologo statunitense noto per l’attività di disinformazione sui social media, come fa notare il sito The Dispatch. Ma anche in questo caso si tratta tipicamente di un caso di associazione tra due eventi in mancanza di una relazione di causa-effetto tra gli eventi stessi» si spiega.

Anche il virologo dell'università degli Studi di Milano Fabrizio Pregliasco esclude «sicuramente» l'idea di un legame con il vaccino anti-Covid. Invece, spiega l'esperto all'Adnkronos Salute, «concordo con l'ipotesi che», complice l'isolamento sociale imposto dalle restrizioni adottate per il contenimento della pandemia, «ci possa essere stato un abbassamento delle difese, con una quota maggiore di infezioni da adenovirus che prima risultavano più diluite. Un po' come è successo lo scorso novembre con l'epidemia di virus respiratorio sinciziale» nei più piccoli. 

Per l'infettivologo Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova, «bisogna studiare tutti insieme e fare squadra a livello europeo. Capire anche la modalità di trasmissione, capire se ci sono agenti esterni o fattori autoimmuni. Però posiamo escludere il Covid e i vaccini, credo che sia improbabile un loro coinvolgimento». Bassetti all'Adnkronos Salute ha evidenziato che al momento «è difficile farsi un'idea. Potrebbe essere un agente infettivo, ad esempio un adenovirus che può dare un quadro così aggressivo, ma negli immunodepressi. Invece qui i casi sono in bambini sani, quindi è molto importate capire in questa fase se è un virus o un nuovo agente di epatite che colpisce solo i bambini. Ci preoccupa il fatto che siamo di fronte a una epatite molto grave, che in alcuni casi ha portato al trapianto».

Così invece l'epidemiologo Pierluigi Lopalco su Facebook. «Le agenzie di sanità pubblica internazionali hanno lanciato l’allarme a causa di un aumento di segnalazioni di epatite acuta in età pediatrica di probabile natura virale. L’allarme squilla per gli esperti. Ci vuole tempo per definirne la causa e non è escluso che, come avvenuto spesso in passato, la causa resti indefinita. Bisogna aspettare e far lavorare gli esperti». «Nel frattempo - sottolinea - una cosa va fatta: dare la corretta informazione. Definirla epatite misteriosa non fa bene. Si alimentano dietrologie e complottismi. Non c’è nulla di misterioso. Di virus in grado di causare epatite virale ne conosciamo tanti. E alla lista se ne possono aggiungere di nuovi. Si tratta, dunque, di una forma di epatite da causa da accertare».