Ecografia preospedaliera: una sfida avvincente

Il Pronto Soccorso dell'Ulss 5, diretto dal dott. Vito Cianci, ha recentemente avviato un progetto basato sull'impiego dell' ecografia sulle ambulanze Suem 118 dell'Ovest Vicentino. E' una sfida avvincente. Riuscire a effettuare un'ecografia urgente al paziente critico prima del suo arrivo in ospedale può diventare un autentico intervento salva-vita. Il progetto rappresenta un grosso traguardo sotto l'aspetto organizzativo ed operativo all'interno del Servizio sanitario pubblico del Veneto. Prende le mosse dalla considerazione che l'ecografia in Emergenza-Urgenza rappresenta uno strumento ormai largamente impiegato nella gestione di pazienti acuti nei contesti intra-ospedalieri tra Pronto Soccorso, Terapia Intensiva, Medicina d'Urgenza, Medicina Interna, Chirurgia d'Urgenza, mentre,nel settingpre-ospedaliero, resta tuttora una risorsa solo recentemente affacciatasi sullo scenario, e, fra l'altro, secondo esperienze mirate e poco standardizzate. C'è, però, unfatto. Il sempre più diffuso ricorsoalineeguida nelmanagement dei pazienti soccorsi sul territorio - spiega il primario Cianci - è votato a garantire sempre più il realizzarsi dello "stay and play" ("stai e gioca") inluogo del"loadandgo"("carica e vai") che aveva rappresentato anche in Italia la filosofia comportamentale durante le prime esperienze degli anni 70-80. Ora, i pazienti più gravi vengono sempre più trattati sul territorio ed in itinere per raggiungere la sede migliore possibile, nelle migliori condizioni possibili, attraverso processi diagnostici e terapeutici che si traducono inevitabilmente in miglioramento dei criteri dicentralizzazione nonché dell' esito finale dei pazienti stessi. Inquesta ottica, il miglioramento degli strumenti diagnostici attraverso l'equipaggiamento potenziato delle ambulanze del Soccorso extra-ospedaliero si inserisce a pieno titolo sulla scia dell' "Ospedale condotto sul territorio", con i dovuti ed inevitabili limiti imposti dalle disagevoli condizioni esterne. "L' ecografia - dice ancora il dott. Cianci - costituisce un'opportunità concreta di incidere significativamente su alcuni dei parametri che meglio ispirano i principi di sicurezza gestionale e qualità delle performance erogate in Emergenza-Urgenza, tanto più in situazioni in cui le forze in campo sono ridotte e le possibilità diagnostiche sono limitate". La "Prehospital Ultrasound" ha, quindi, le caratteristiche adatte per rispondere, nell'ambito di situazioni in cui le risorse sono limitate, al principio della "golden hour", come viene inteso quell'intervallo di tempo a volte molto ristretto in cui occorre prendere in fretta, senza perdere istanti preziosi, decisioni che possono risultare determinanti per la vita del paziente. Il progetto, assolutamente inedito nel Vicentino, si propone di creare le condizioni adatte per la diffusione e l'implementazione di un programma basato sull'Ecografia pre-ospedaliera, all'interno dello staff che opera sulle ambulanze Suem del 118 che fanno capo al Pronto Soccorso dell' Ulss5"Ovest Vicentino" guidato, appunto, dal primario Vito Cianci. Latipologia di territoriochecaratterizza il bacino di utenza dell'Ulss 5 è distribuito lungo circa 60 km da nord a sud e prevede una complessità operativachesi concretizza in frequenti spostamenti dei pazienti all'interno dell'Ulss stessa nonché verso nosocomi di secondo livello quali altri Ospedali della provincia di Vicenza, Verona o Padova. L'obiettivo ora diventa quello di raggiungere capillarmente tutto il personale impegnato nell'attività 118 nel più breve tempo possibile, secondo criteri di omogeneità in termini di formazione e training, garantendo un innalzamento dei livelli di sicurezza, migliore definizione delle capacità diagnostiche, ausilio nelle terapie e incremento di appropriatezza in termini di centralizzazione sanitaria attraverso un migliore raccordo informativo con la Centrale Operativa 118 provinciale ed un pre-allertamento codificato delle unità riceventi all'arrivo in ospedale. "L'elettrocardiogramma - dice il primario del pronto soccorso - costituisce oggi una risorsa imprescindibile per la gestione dei pazienti cardiologici. Allo stesso modo l'ecografia portata sul luogodove il paziente viene soccorso ("bedside") può in tanti casi, traumatologici e non, essere la cartina al tornasole di un modello avanzato e moderno di fare la medicina d'emergenza sul territorio". Ma vediamo adesso quali sono le patologie su cui si concentrano maggiormente le attenzioni del progetto. Si va dall' arresto cardiaco allo shock, dal politrauma all'insufficienza respiratoria. Sono le situazioni in cui l'integrazione tra le risorse umane e tecnologiche già presenti con l'ecografia portata al letto del paziente si propone come strumento aggiuntivo volto a garantire un miglioramento della gestione clinica. Il progetto si inserisce all'interno di una più ampia piattaforma formativache vede nel Pronto Soccorso la sede di un training center internazionale di Ecografia in Area Critica targato Winfocus e Simeu, "che - spiega Cianci - sono le due Società scientifiche che stanno maggiormente diffondendo da anni questa filosofia di approccio al paziente acuto, indirizzato sia a medici cheadinfermieri del settore,secondo una visione che tende a coinvolgere trasversalmente le varie figure coinvolte nella catena gestionale del paziente critico dal momento del soccorso sul territorio fino alla sua destinazione finale intraospedaliera". Proprio recentemente il Creu, l'organismo della Regione Veneto che coordina il settore dell' Emergenza-Urgenza sanitaria, ha tenuto a battesimo un evento scientifico per studiare il fenomeno e porre le basi di un Progetto regionale orientato a diffondere l'impiego di ecografi sulleambulanzeSuem118dell' intera regione. Insomma, un progetto con cui il pronto soccorso dell'Ulss 5 si proietta all'avanguardia nel Veneto nella gestione delle urgenze e emergenze grazie a un'organizzazione di qualità protesa sempre in avanti, che si avvale di un team medico e infermieristico di prim'ordine.