Dipendenza da gioco: studiata
cura con onde elettromagnetiche

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La stimolazione magnetica transcranica (Tms) è una metodologia che può risultare efficace nelle terapie per la cura della dipendenza da gioco. Lo afferma uno studio condotto da un’equipe di ricercatori della Fondazione Novella Fronda Onlus di Padova, pubblicato sulla rivista «Journal of Clinical Medicine». Il team di medici e ricercatori guidati da Luigi Gallimberti, psichiatra, psicoterapeuta e tossicologo clinico docente all’Università di Padova, ha dimostrato che grazie alla Tms oltre la metà dei pazienti che ha preso parte alla sperimentazione non ha avuto ricadute nella ludopatia. «Il gioco d’azzardo può portare a una grave forma di dipendenza, le forti emozioni che suscita mandano fuori controllo il cervello dei giocatori - spiega il professor Gallimberti - Farmaci, psicoterapie, rieducazione, possono aiutare ad astenersi dal gioco, ma il pensiero rimane e prima o poi si rischia la ricaduta. Abbiamo osservato nei nostri pazienti che il trattamento con stimolazione magnetica transcranica riesce a togliere la voglia di giocare. Dimostrare scientificamente che questa tecnica è efficace, come pensiamo sia - conclude - sarebbe una scoperta rivoluzionaria destinata a restituire serenità a un gran numero di famiglie».