Salute e Benessere

Crisanti: «Picco a fine gennaio, poi più test sierologici. Sì ai dati giornalieri»

Andrea Crisanti, direttore del laboratorio di microbiologia dell’Università di Padova
Andrea Crisanti, direttore del laboratorio di microbiologia dell’Università di Padova
Andrea Crisanti, direttore del laboratorio di microbiologia dell’Università di Padova
Andrea Crisanti, direttore del laboratorio di microbiologia dell’Università di Padova

«Quello che vediamo adesso è una leggera diminuzione della crescita dei casi legata al fatto che ci sono stati quasi 18-15 giorni di vacanza nelle scuole, quindi praticamente ci stiamo trascinando questo effetto positivo che durerà ancora circa una settimana. Poi penso che la crescita aumenterà ancora, probabilmente fino a fine di gennaio, quindi a fine di gennaio riusciremo ad avere finalmente il picco». Così ad Agorà, su Rai Tre, Andrea Crisanti, direttore del laboratorio di microbiologia dell’Università di Padova.
 

IL PICCO A FINE GENNAIO. Il picco di decessi però lo vedremo a distanza di almeno 14 giorni, perchè «sono sfasati di circa 2 settimane rispetto al picco di contagi. Dopo il picco, ha aggiunto, «bisognerà, credo, fare un ragionamento sul livello di protezione della popolazione italiana come fanno gli inglesi. In Inghilterra ogni settimana fanno un monitoraggio sulla prevalenza di anticorpi contro il virus. E l livello di anticorpi l’Inghilterra in questo momento sta intorno al 96%, cioè su 100 persone 96 hanno anticorpi, il chè significa che o si sono vaccinati o si sono infettati: sono informazioni importanti perchè la politica sanitaria non può essere basata sui vaccinati, perchè non è che si può indurre 40-50 milioni di persone a farsi la quarta o la quinta vaccinazione, ci deve essere un razionale dietro».

 

SÌ A DATI GIORNALIERI. «Visto che siamo in un’epidemia che interessa tutti quanti noi, penso che, per trasparenza, dobbiamo sapere tutto, perchè tutti quanti noi dobbiamo essere in grado di poter valutare le misure che vengono prese. Dare numeri solo su ricoverati e decessi significa praticamente nascondere una parte importante della verità». Così Andrea  Crisanti, direttore del Laboratorio di Microbiologia dell’Università di Padova, su Rai Tre, in merito all’ipotesi di rendere settimanale il bollettino sul conteggio dei contagi da Sars-Cov-2. «L’epidemia è un fenomeno complesso e si misura attraverso una serie di parametri che sono i casi giornalieri, le ospedalizzazioni, i decessi e l’indice Rt». Quindi ha aggiunto: «non capisco quale sia il razionale di non comunicare alla popolazione, a un certo punto, il numero di casi. Siamo in una epidemia che interessa tutti, è assolutamente fuorviante questo discorso e non ci trovo nulla di epidemiologico».