Crisanti: «Le zanzare non portano il Covid ma causano 700mila morti l'anno»

Le zanzare sono l’animale più pericoloso che c’è per l’uomo, uccidono circa 700mila persone l’anno e causano circa 300mila casi di malattia. Sono il più grosso problema che abbiamo di salute pubblica mondiale». Lo ha detto Andrea Crisanti, direttore del dipartimento di Medicina molecolare dell’Università di Padova, intervenendo oggi a margine dell’evento "Il tempo della salute", organizzato dal Corriere della Sera al Museo della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano.

Crisanti, alla guida di team di ricercatori internazionali, ha infatti dimostrato che è possibile sopprimere le zanzare che trasmettono la malaria. «Si tratta di una tecnologia esportabile ad altre specie di zanzare e agli insetti, i quali sono i responsabili del 25% delle perdite nel settore dell’agricoltura» ha aggiunto il professore, il quale ha specificato che l’obiettivo della ricerca non è quello di andare a colpire i fastidiosi, ma innocui insetti, che con le loro punture spesso ci rovinano le giornate estive, ma quello di «attaccare selettivamente solo le zanzare che trasmettono le malattie».
Una di queste è la cosiddetta zanzara coreana la quale, secondo Crisanti, «ha una grossa capacità di adattamento all’ambiente ed è un grado di moltiplicarsi anche in climi freddi e potenzialmente è in grado di trasmettere alcune malattie virali come l’encefalite. Potrebbe anche essere arrivata fino a noi, ma fortunatamente in Italia non ci sono animali infetti con i virus che questa zanzara può trasmettere e quindi di fatto non è pericolosa».
A chi gli chiedeva infine, se questo tipo di zanzare potrebbero anche diffondere il Covid 19, Crisanti è stato categorico: «Assolutamente no. Le zanzare non sono sacchi postali che portano un virus o un parassita da un organismo all’altro. Solo poche zanzare sono in grado di comportarsi da vettori, solo una cinquantina di specie su 3.500 e fortunatamente la maggior parte di queste non stanno in Italia».