Lotta al Covid

L'Italia ha il secondo vaccino, Aifa approva Moderna. Può proteggere fino a 2 anni. «Altra arma potentissima»

Il vaccino Moderna dovrebbe proteggere contro il coronavirus fino a due anni. Lo ha detto l’amministratore delegato dell’azienda produttrice del farmaco precisando tuttavia che servono altri dati per una valutazione definitiva sulla durata. «Lo scenario da incubo descritto dai media in primavera sul rischio che i vaccini durassero solo un mese è escluso», ha detto l’ad di Moderna Stèphane Bancel, secondo quanto riportato dal Guardian. «Il decadimento degli anticorpi generati dal vaccino ha un andamento molto lento e quindi riteniamo che la protezione possa durare un paio d’anni».

 

Oggi è arrivato il via libera dall’Agenzia italiana del farmaco, dopo quello da parte dell’autorità regolatoria europea Ema. «Un’altra arma potentissima e dai dati molto convincenti», dicono esprimendo soddisfazione il direttore generale e il presidente dell’Aifa, Nicola Magrini e Giorgio Palù.

 

Il vaccino dell’americana Moderna che ha ricevuto oggi il via libera dall’Agenzia italiana del Farmaco (Aifa) per l’immissione in commercio in Italia, è indicato a partire dai 18 anni di età, anziché dai 16 anni; la schedula vaccinale prevede due somministrazioni a distanza di 28 giorni, invece che di almeno 21 giorni; l’immunità si considera pienamente acquisita a partire da 2 settimane dopo la seconda somministrazione, anziché una; viene conservato a temperature comprese tra i -15 e -25 gradi, ma è stabile tra +2 e +8 gradi per 30 giorni se in confezione integra; il flaconcino multidose contiene 6,3 ml e non richiede diluizione, è quindi già pronto all’uso. Queste le differenti caratteristiche rilevate, come riferisce una nota, dal dossier Aifa per il vaccino Moderna rispetto a quello Pfizer-BioNTech (Comirnaty) già approvato il 22 dicembre scorso. «Rispetto al vaccino Comirnaty, sulla base dei dati attualmente disponibili, il profilo di sicurezza e di efficacia del vaccino Moderna appare sostanzialmente sovrapponibile», rileva l’Aifa nella nota.

# Sposta il focus sul parent