Alimentazione sana a rischio per un bimbo italiano su sette

Bambini in una mensa
Bambini in una mensa

Cibo inadeguato e insufficiente per un bambino italiano su 7, col rischio di conseguenze a lungo termine sulla salute. E il quadro potrebbe essere addirittura peggiorato in era Covid. Pubblicato sulla rivista Foodn Security, è il dato emerso da uno studio sull’insicurezza alimentare in 6 macro aree italiane, in Lombardia, Lazio, Marche, Campania, Puglia, Sicilia. Sono risultati più a rischio bimbi del Sud, da famiglie numerose, con genitori poco istruiti e poco abbienti. Il lavoro è firmato da esperti dell’Istituto di Sanità Pubblica dell’Università Cattolica, sotto la guida di Walter Ricciardi e Maria Luisa Di Pietro, anche grazie alla
collaborazione di alcuni Pediatri di libera scelta. Secondo l’indagine - che ha coinvolto 573 bambini tra 1 e 11 anni, nati in Italia, con genitori di nazionalità italiana, seguiti regolarmente da un pediatra - un bambino su 7 vive in una situazione di insicurezza alimentare: le famiglie non sempre possono permettersi un’alimentazione sana e bilanciata e spesso il criterio di acquisto è il prezzo del prodotto, col risultato di diete poco varie e di qualità inadeguata. Inoltre, per un bambino su 5 la famiglia di appartenenza vive nell’incubo di
come arrivare alla fine del mese e nella metà di questi, le
famiglie non hanno realmente avuto soldi per acquistare cibo.
«E il dato - spiega Di Pietro - potrebbe essere addirittura una sottostima, in quanto lo studio - unico nel nostro Paese - non è stato esteso ai sobborghi disagiati dove sicuramente sono maggiori i disagi socio-economici delle famiglie. Lo studio ripota dati sul periodo 2017-2018, per cui la situazione potrebbe essere peggiorata considerando la situazione di pandemia di Covid-19 e il forte disaggio economico che il paese sta attraversando» sottolinea la professoressa Di Pietro.

«C’è anche il rischio - continua Di Pietro - che con la chiusura delle scuole durante il lockdown e quindi con il mancato accesso alle mense scolastiche, garanzia di un pasto completo ed
equilibrato, l’insicurezza alimentare per i piccoli, specie se provenienti da contesti disagiati, possa essere aumentata».