Salute e Benessere

Covid, lo studio Usa: a giugno il punto di svolta in Italia. «Crolleranno i decessi»

Personale medico effettua un tampone ad un paziente
Personale medico effettua un tampone ad un paziente

A giugno in Italia, secondo le previsioni dei ricercatori americani dell'Ihme - Institute for health metrics and evaluation di Seattle - i decessi causati dal Covid potrebbero scendere a circa 50 al giorno; ovvero, al livello che avevamo prima della seconda ondata. Come riportato dal Messaggero, le previsioni sono basate su diversi scenari, alcuni più altri meno favorevoli, ma tutte le curve parlano di una decrescita del numero dei morti, che avrà inizio da metà maggio. Come spiegato nello studio americano - anche in Italia vengono fatte previsioni che sono abbastanza simili - i ricercatori si affidano a due fattori: come affrontano psicologicamente la situazione gli italiani (uso mascherina, distanziamento, misure di restrizione, ecc...) e la vaccinazione di massa.

Secondo Giuseppe Remuzzi, direttore dell'Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri di Milano, però, i ricercatori dell’Ihme avrebbero sottostimato il picco dei positivi in Italia previsto verso il 20 marzo, come avvenuto lo scorso novembre. Per Alberto Giovanni Gerli, invece, diventato nell’ultimo anno un punto di riferimento nello studio della pandemia attraverso l’applicazione di un modello matematico, «i giorni necessari per arrivare dal cambio di trend al picco sono stati sempre almeno 40. Sulla base di questo punto ci aspettiamo dunque una crescita più importante a marzo e poi una diminuzione nel mese di aprile».