Salute e Benessere

Covid, la ricerca: tre studenti adolescenti su 4 pronti a vaccinarsi

Vaccinare gli studenti adolescenti dai 12 ai 15 anni in concomitanza con l’inizio del nuovo anno scolastico o forse anche prima. L’Italia prova l’accelerazione sul piano vaccinale con l’obiettivo di rendere sicura la scuola e tre studenti su 4 si dicono favorevoli. Secondo una ricerca effettuata dal sito specializzato Skuola.net assieme al dipartimento di Sanità Pubblica e Malattie Infettive dell’Università «Sapienza» di Roma - su un campione di 5.313 ragazzi tra gli 11 e i 30 anni - circa il 75% si dichiara a favore del vaccino anti-Covid.

Tra i restanti, comunque, il 10,1% al momento propende per il no ma non esclude che, in futuro, potrebbe cambiare idea, e l’8,7% dice di non essersi ancora fatto un’opinione a riguardo. Alla fine, dunque, appena il 6,7% mostra l’assoluta intenzione di non sottoporsi al vaccino.

Presto, dunque, così come sta avvenendo negli Stati Uniti, i
nostri ragazzi più giovani potrebbero beneficiare del vaccino di
Pfizer-BioNTech, che ha superato tutti gli esami preparatori
alla somministrazione di massa anche per i minorenni. Anche se
manca ancora l’ok dell’Ema, l’Agenzia europea del farmaco

 

La principale motivazione della disponibilità dei giovani a sottoporsi alla vaccinazione è la consapevolezza della gravità della situazione (38%), che in molti casi hanno potuto toccare con mano attraverso le vicende di familiari e conoscenti. Subito dopo viene la percezione che i benefici prodotti dai vari vaccini sin qui autorizzati superino di gran lunga i rischi (23%). Parecchi, però, lo farebbero soprattutto per avere una garanzia in più che i propri cari non si ammalino di Covid-19: a dirlo è il 21,5% dei favorevoli.

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