Codice della strada

Dal 1° gennaio multe meno care, ma a rischio di errore

Da oggi, 1 gennaio, diminuiscono le multe per violazioni al codice della strada, anche se solo per quelle superiori a 250 euro, a seguito dell'indice biennale Istat che per una volta è col segno meno. Stavolta il decreto del ministro della Giustizia è arrivato in tempo, forse anche troppo. Pubblicato in Gazzetta ufficiale il 31 dicembre e in vigore da oggi, non ha lasciato il tempo di adeguare i sistemi informatici e c'è il rischio di sanzioni sbagliate e conseguenti ricorsi.

 

Lo fa notare l'Associazione Sostenitori Amici della Polizia Stradale (Asaps): «Il decreto del ministro della Giustizia è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale a 6 minuti dall'entrata in vigore allo scoccare della mezzanotte. Il calo dello 0,2% deriva dall'indice FOI (famiglie, operai e imprese) calcolato da Istat nel biennio tra dicembre 2018 e novembre 2020 e previsto da una specifica norma del codice della strada - spiega il presidente Giordano Biserni -. Sono ancora pochi i Comandi che dal punto di vista tecnologico riescono a modificare immediatamente i sistemi informatici ed il rischio che in questo primi giorni dell'anno vengano inflitte sanzioni errate. Solitamente il decreto arriva negli ultimi giorni dell'anno ma mai era avvenuta una cosa simile».

 

Non si modificheranno gli importi dei divieti di sosta, per l'utilizzo del cellulare alla guida e per il mancato uso della cintura di sicurezza. Caleranno invece gli importi per la mancata copertura assicurativa (da 868 euro a 866 euro), per il superamento della velocità nella fascia oltre i 40 km/h ed entro i 60 km/h (da 544 euro a 543 euro) ed oltre i 60 km/h (da 847 a 845 euro), in pratica le violazioni più gravi. Nessuna modifica alle violazioni in materia di micromobilità elettrica e monopattini perché introdotte nell'ultimo biennio ed escluse espressamente dal decreto.

 

Intanto, fa sapere Asaps, sempre dalla mezzanotte per effetto della legge di Bilancio 2021 è aumentato del 22% l'importo per le revisioni dei veicoli, di 9,95 euro e l'introduzione del nuovo "buono veicoli sicuri" andrà solo a 402.000 proprietari e sarà bruciato già in questo mese di gennaio, a fronte di circa 17.000.000 di revisioni effettuate nel 2019.

«Speriamo che la sicurezza stradale torni nell'agenda del Parlamento nel 2021, ora, lo abbiamo già detto, è retrocessa in serie C. Visto che il disegno di legge di riforma del codice della strada è ancora in Commissione Trasporti alla Camera, è mai possibile che nella legge di Bilancio nessuno abbia proposto di introdurre la sospensione della patente alla prima violazione per la guida distratta dal telefonino, visto che sono stati modificati alcuni articoli del codice? Lo vogliamo ricordare - conclude Biserni - in questo inizio d'anno che la distrazione è la prima causa di incidente stradale in Italia. Questa norma non avrebbe certamente avuto il diniego da parte della commissione Bilancio, visto che la proposta prevede un innalzamento dell'importo attuale di 165 a 442 euro oltre la sospensione da sette a trenta giorni della patente».