Folk-chic, la tendenza anni '70 che conquista moda e design

Lo stile folk anni '70, ricco di colori e di richiami etnici è l’antitesi al minimal. Una nuova tendenza che sta conquistando tutti, tra moda e design. Mood dai colori caldi dei paesaggi aridi del Texas o del  deserto di Sonora in Messico che piace per l'esuberanza di fantasie energetiche  in contrasto. 

Nessuna regola, negli outfit perfetti,  un po’ come per il Coachella style, l’importante è  mixare materiali, forme e nuance per un risultato davvero navajo. E in questo autunno ne vedremo a palate di outfit in perfetto stile navajo arricchiti da frange, pelle, ponchos, stampe tapestry e un mix-and-match urban. Dalla felpa al giubbetto per l’aperitivo con amici o la cena  informale fino allo stivaletto - camperos o abbinato ad un paio di pantaloni da smoking per la cena di gala del prossimo Natale. Padiglione 6 - vintage - del Mercante in Fiera di Parma che inizia sabato ne è sempre un ottimo e facile corner di idee.

I tessuti Navajo

In origine questi straordinari e coloratissimi tessuti venivano principalmente coperte usate soprattutto come mantelli, abiti, coperte da sella. 
Poi famosi stilisti e brand come Proenza Shouler, Mattew Williamson e Sonia Rykiel hanno conquistato con geometrie primitive e colori sgargianti di altri tempi tutti i fashion victim. Outfit vincenti perché unici ed originali e che si adeguando bene sia al guardaroba femminile e maschile.  Lo stile dei nativi americani tra frange, patchwork multicolor e un tocco di magia, danno una svolta al solito stile “western” tanto che ha conquistato anche Etro, basti pensare ai costumi creati per la band Maneskin. Stampe paisley e Navajo e tessuti intrecciati,  in un tripudio di frange, perline, motivi geometrici affastellati gli uni sugli altri e stampe fatte utilizzando i colori caldi savage della terra. Di  ispirazione  anche le collezioni Boss. Si vira sempre verso l'oversize, tra poncho e abiti lunghi, con i grandi pullover, ricompare alla grandissima il giubbotto in pelle da aviatore.

Tra diverse tonalità e sfumature, questo è quindi un modo di vestire poliedrico che non stravolge le nostre abitudini (soprattutto in questo settembre cosi freddo): praticamente uno stile perfetto per chi non ama troppo abbinare i vari accessori, perché basterà un capo native-style per non aver bisogno d’altro. E così la moda ci stupisce ancora una volta, mostrandoci una innovativa visione del cowboy contemporaneo (Clint Eastwood top)  adattato alla city. Una variante chic ed elegante che assorbe le texture tipiche degli indiani d’America portandole al vestire quotidiano, per una personalità  cool molto sfrontata e fluida.
Il marchio inglese Fortunes ha recentemente lanciato una collezione di gioielli ispirata al wild west e bomber e giubbotti jeans di pelle si ricoprono di frange e borchie, con volumi oversize e pantaloni tailoring e nylon. Le stampe tribali si ritrovano sulla maglieria o in trame optical su completi bianco e nero.

Nel frattempo, Benetton si rilancia alla grande con normalità. In passerella settimana scorsa capi vestibili e dai prezzi basici. Progetti sociali interessanti quelli del vicentino Matteo Ward che è sempre alla ricerca di nuove idee sostenibili.  Di spicco, il progetto presentato alla fashion week settimana scorsa: Vernisse; bellissimo progetto di Eugenia Penta e Francesca Filippo che coniuga l'idea di lusso contemporaneo a un approccio sostenibile basato su economia circolare e tessile vintage.
 

Vinicio Mascarello