Moda e tendenze

C'è anche il saper stirare tra le regole "non scritte" di un perfetto gentleman

Il gentiluomo oggi è colui che riconosce l’importanza dell’igiene e della cura di sé, consapevole dei diversi rituali e beauty routine volte a migliorare il proprio aspetto e raggiungere il benessere. Il grooming è parte fondamentale del processo quotidiano e dedicarci tempo accresce il vigore e saper stirare è ormai un requisito fondamentale, in un mondo smart. Lo si vede al lavoro, nella city che sia la palestra o un grand evento: il gentiluomo tatuato è cambiato. Vestirsi bene è motivo di orgoglio, permette di mostrare la propria personalità e trasmettere l’impressione che si vuole dare. La cura nei dettagli, negli accessori e nello stile, consentono di comunicare i propri gusti e la propria identità.

La definizione di "gentiluomo"

La definizione di gentiluomo nel XXI secolo tende a sottolineare l’adesione a un modo di vivere che esprima i più alti standard personali. Una decisione consapevole e una scelta di vita, fatta di disciplina, affabilità e sicurezza; il gentiluomo moderno, forte della sua personalità distintiva, è una persona capace di trarre il meglio in ogni ambito e situazione e perchè no anche nelle faccende di casa e nelle room di servizio della propria casa. Stirare è una di queste qualità; quasi quanto cucinare gourmet o suonare la chitarra, agli occhi della propria dolce metà  soprattutto in questa stagione che la camicia diventa il capo spalla per eccellenza.  Nell’immaginario comune, domenica pomeriggio  di settembre e  serie tv a random da condividere e  perché no, spesso anche un asse da stiro e una lavatrice nei fine settimana (mese di ripartenza dopo le amate vacanze). Un guardaroba pulito e stirato è da sempre infatti sinonimo di “essere in ordine” e non passa mai di moda come un completo gessato nell'armadio. Su questo siamo tutti d’accordo anche se non siamo Mr. Carson il maggiordomo di Dowton Abbey.

 

Di tendenza i tessuti che non si stropicciano

La tendenza infatti sta virando su indumenti che non richiedono il ferro da stiro perché fatti con materiali poco inclini alle piegature da indossare senza perdere tempo e per essere al top sia al lavoro che in un sabato sera qualunque sia per un single che per gli hausbands. I tessuti che non si stropicciano sono il poliestere, la lycra, il denim e il nylon, ma il consiglio è anche quello di far attenzione alla traspirabilità e alla freschezza dei capi anche in autunno. Dapprima fu, la maison di lusso Burberry che  lanciò il Travel Tailoring, un nuovo tipo di “masculin sartorial” il cui obiettivo principale era quello di dettare le nuove tendenze creando il perfetto connubio tra versatilità e comodità. E da quel giorno la moda non si è più fermata a sperimentare capi sempre cool anche dal punto tecnico. Anche se può sembrarci impossibile, possiamo rinunciare ad alcune camicie che siamo abituati a indossare scegliendo quelle che non hanno bisogno di stiratura e rimanere sempre stilosi. Tessuti e camicie, non iron 100% come quelle di Camicissima, di Hockerty, di Philo Vance o di Uniqlo. Ci vogliono però alcune accortezze.  Colli e polsi sono elementi che necessitano sempre di una rapida  stirata. Poi ci sono lane e cashmere che presto serviranno sopra camicie e t-shirt in questo momento poco usati.

Se nel guardaroba abbiamo degli indumenti  di qualità, riconoscibili dal fatto che sembrano leggermente più pesanti rispetto agli altri, ci troviamo di fronte a capi di vestiario ideali per chi odia il ferro da stiro, quindi nell’acquisto date un occhio anche all’etichetta. Il rimedio migliore è sempre quello di toglierli dall'asciugatrice, conservarli correttamente piegandoli. Le pieghe spariranno senza sforzo, mentre le poche rimaste neppure si noteranno. Il cashmere è un tessuto tra i più scelti per comodità, morbidezza e leggerezza e offre sempre una sensazione di super calore. Di solito è utilizzato nei maglioni, che sono capi da non stirare. Non è impossibile stropicciare i maglioni in cashmere, ma è molto facile rimuovere le pieghe senza bisogno del ferro da stiro. Un po' di vapore o un semplice lavaggio è tutto ciò che può servire per rimetterli in perfetto ordine che è un po’ quello che insegna anche l’influencer Luca Guidara (il coach dell’ordine) per il prossimo inverno. La seta artificiale (Lyocell,) è un altro tipo di tessuto che non richiede stiratura e nel guardaroba maschile comprende vestaglie e pigiami a tre bottoni old style. Il preferito di tutti è lo spandex si tratta di un tessuto usato nell'abbigliamento sportivo in quanto con una lavata è già in forma. T.shirt, canotte, pantaloncini si piegano e basta. 

Consigli per chi non rinuncia al ferro da stiro

Se appartenete alla categorie degli uomini che non rinuncia invece a qualche cosa di stirato qualche accorgimento c’è.  Proprio per chi non sa stirare nel modo classico, come il sottoscritto, può  comunque provarci. Iniziando dal lavaggio: il completo va lavato in lavatrice ma senza utilizzare il programma di centrifugazione. Un’altra dritta è sicuramente quella di lasciare asciugare il vestito e stenderlo bene in modo da evitare pieghe inutili e fastidiose da eliminare. Togliere gli abiti un pò umidi e stenderli  vicino a un termosifone in modo che il vapore possa contribuire ad eliminare le pieghe (nel tentativo di imitare la filosofia della stiratura a vapore!). Per chi invece per lavoro ha ripreso a viaggiare molto efficace può essere l’uso dell’asciugacapelli (altro super regalo the best per l'uomo) che può essere considerato molto utile soprattutto  in caso di emergenza, di appuntamento all’ultimo. Inumidite con un po’ d’acqua le pieghe da eliminare che si sono formate sugli abiti. Tendete bene il tessuto con le mani e poi asciugate il tutto con un phon per capelli. E per chi è neofita sui social da seguire è certamente  Sir Mattia (Mattia Friso) che dice sempre che stirare è come giocare a biliardo, non si può “steccare".
 

Vinicio Mascarello