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L'omaggio veneto a Shakespeare

Il Festival dei Classici
Il Festival dei Classici
Il Festival dei Classici
Il Festival dei Classici

Il Festival “Conversazioni” vuole unire, e allo stesso tempo, espandere la concezione di classico, proponendo vari adattamenti delle opere del drammaturgo più celebrato e conosciuto al mondo: William Shakespeare. 

Così, a quattrocento anni dalla sua scomparsa, a compagnie anglofone si alterneranno importanti artisti veneti. 

Ad Anagoor e Balletto Civile, impegnati rispettivamente sul palco del Teatro Astra e dell'Olimpico, si aggiungono tre compagnie di rilievo nel panorama regionale, nazionale e internazionale. Tre spettacoli in anteprima assoluta, tutti previsti negli spazi della suggestiva Basilica Palladiana.

Il 30 settembre e il 1° ottobre, alle ore 22.30, e il 2 ottobre alle 20.30, Naturalis Labor proporrà “Lovers”, una nuova coreografia itinerante, creata da Luciano Padovani, dedicata alla celebri coppie di amanti del Bardo. Gli spettatori seguiranno le vicende di Romeo e Giulietta, Ofelia e Amleto, Otello e Desdemona, accompagnati dalle musiche originali di Diego dell'Osto e da brani originali del '500. 

Il Teatro del Lemming partirà, invece, dall'impianto narrativo de “La Tempesta”, per celebrare tutti i testi dell'acclamato autore inglese. “W.S. Tempest” - in scena il 7, 8 e 9 ottobre alle ore 20.00 e 22.30 - sarà un naufragio metaforico nella mente dello scrittore, nel quale realtà e finzione si fonderanno al fine di donare allo spettatore nuovi e inediti significati. 

Patricia Zanco dirigerà e interpreterà – il 7 e 8 ottobre, alle ore 21.00 - una traduzione contemporanea, a opera di Vitaliano Trevisan, della tragedia scozzese per eccellenza. “Macbeth?” vuole da un lato porre l'attenzione sullo sfrenato uso quotidiano dei mezzi di comunicazione e, dall'altro, sottolineare quanto ogni essere umano si ritrovi schiacciato dai dettami della società odierna. Sarà la stessa Patricia Zanco a vestire i panni di Macbeth e a scontrarsi con le streghe ancestrali, che in questo innovativo spettacolo avranno le sembianze di giornalisti freelance, medici ed esperti di statistica, in una costante e assordante contrapposizione fra soprannaturale e interpretazione deviante della realtà. 

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