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Il lusso punta ai videogames. Sale la febbre della "Gamification"

Il sistema delle vendite di lusso incorpora nel business un'altra novità : la "gamification", ovvero l'azione di immettere elementi di gioco e ludici in sistemi che non lo sono in partenza. Le company vogliono così far divertire loro clienti, includendo nei giochi icone dei brand, prodotti griffati e premi. Da Hermes che nel 2018 ha permesso di scaricare dalle principali piattaforme online il gioco "Saut Hermès", versione virtuale della competizione annuale di salto ad ostacoli al Grand Palais di Parigi, a Burberry entrato nel mondo dei videogames inserendo nell’homepage del sito il gioco "B-Bounce" dove è possibile accumulare punti e perfino vincere i capi della collezione. Alla fine del 2020 Gucci, che già aveva lanciato la piattaforma "Gucci Arcade" con una sezione dedicata ai videogames in stile anni '70 e '80, ha siglato una partnership con l’inglese Drest proprietaria di una app di styling game. La company, fondata da Lucy Yeomans ex direttore del sito web di moda Net-a-Porter e si Harper's Bazaar edizione UK, possiede una piattaforma di giochi con le collezioni di diverse maison come Prada, Burberry e Valentino, con la possibilità di acquistare gli outfit.

Anche il colosso del lusso Lvmh propone un videogame di corsa ad ostacoli (un classico) sul sito internet dove annuncia "Louis Vuitton la invita a giocare al nuovo videogioco Endless Runner", ispirato al set newyorkese e allo stile anni 80’ e lo stesso gruppo ha siglato una partnership con la statunitense Riot Games in occasione del campionato mondiale di League of Legends 2019, gioco multiplayer online diventato un fenomeno globale. Per l’occasione è stato prodotto un baule per trofei realizzato appositamente per contenere la Summoner's Cup, il trofeo assegnato ai campioni del mondo di questo videogames e considerato il più prestigioso negli eSports oltre che una capsule collection disegnata da Nicolas Ghesquière, direttore Artistico della linea Donna Louis Vuitton, dedicata al gioco.

La passione per i videogiochi dilaga e, secondo i dati 2019 di Global Games Market Report, il mercato globale di videogames ha raggiunto i 152 miliardi e quelli che passano nello smartphone sono il 45%. Si stima che nel 2019 circa 2,4 miliardi di persone abbiano giocato ad un "mobile games", circa un terzo della popolazione. E dopo gli hotel, i resort e le Spa di lusso che offrono console per videogiochi e chatbot ai loro clienti più facoltosi, è la volta del settore fashion.