«Qui energia e idee nuove per ripartire e competere»

Luigi Consiglio, presidente di Gea Consulting e di Eccellenze d’Impresa
Luigi Consiglio, presidente di Gea Consulting e di Eccellenze d’Impresa

Il Festival del Futuro, organizzato dal gruppo Athesis, Eccellenze d’Impresa e Harvard Business Review Italia, continua la sua marcia di avvicinamento verso la seconda edizione che si terrà a Verona ngli spazi di Veronafiere dal 19 al 21 novembre. Dopo l’anteprima di Brescia, ieri panel, focus e interventi sono andati in scena a Vicenza sul palco del Ridotto del Teatro Comunale di Vicenza. Il tema conduttore e titolo dell’incontro era «L’innovazione, motore della ripresa dopo la crisi pandemica: strumenti e obiettivi per competere a lungo termine».

 

A Brescia i lavori erano aperti al pubblico, ieri invece, tutti i relatori e lo staff organizzativo erano presenti ma l’evento è stato offerto al pubblico in streaming. «Il Festival del Futuro non si ferma, perché il futuro non si ferma», ha dichiarato Matteo Montan amministratore delegato del gruppo editoriale Athesis, «e rilancia da Vicenza, cuore del bacino naturale di questa iniziativa e dello stesso gruppo editoriale Athesis, il suo messaggio di visione e di prospettiva, davanti a migliaia di spettatori online. Purtroppo», ha ammesso Montan, «nella sala del bellissimo Ridotto del Teatro Comunale è mancato il pubblico, ma non è mancata l’energia delle idee, che sono la forza di questa iniziativa arrivata alla seconda edizione, e che dal grande congresso a Verona del 2019 si è saputa trasformare in un “sistema” capace di coinvolgere il territorio e le sue migliori risorse con gli eventi preparatori di Brescia a fine settembre e di oggi a Vicenza, ma anche migliaia di persone che ogni giorno sulla media platform di festivaldelfuturo.eu possono trovare dagli spunti di riflessione sui grandi temi del nostro domani alle invenzioni delle tante aziende innovative registrate alla nostra startup community».

 

Innovazione, lavoro, sviluppo, formazione, tecnologia, temi su cui ieri si sono confrontati i tanti esperti e imprenditori. Confrontandosi con l’altro tema, quello dell’emergenza sanitaria, che ha cambiato in modo radicale l’orizzonte per ciascuno di noi. «Lo sforzo del Gruppo Athesis», ha sottolineato Montan, «e dei suoi prestigiosi partner in questo progetto - Harvard Business Review ed Eccellenze d’Impresa - è proprio quello di guardare oltre ciò che è cambiato e di dare attraverso il Sistema Festival prospettive, spunti, strumenti per il territorio, le sue persone, le sue aziende». Vero motore per far fronte e alla crisi, ma soprattutto per ripartire, è l’innovazione. A ribadirlo è stato Luigi Consiglio, presidente di Gea Consulting e di Eccellenze d’Impresa e che ieri ha condotto i lavori dell’evento a Vicenza. «L’innovazione è l’unico motore per la crescita delle imprese», ha precisato Consiglio. «Investire in innovazione è la chiave per la ripresa».

 

Dal suo osservatorio, Consiglio ha visto che in questo momento di emergenza sanitaria molti settori dell’industria italiana hanno sofferto e stanno soffrendo, in particolare la ricezione, turismo, trasposti di persone. «Anche il tessile e il lusso sono precipitati», precisa. «Il resto dell’industria italiana è cresciuta: dall’alimentare che ha compensato anche le perdite nell’horeca, al farmaceutico, fino a settori che dopo il lockdown sono esplosi, quasi come se le persone avessero avuto bisogno di liberarsi dai fantasmi, sono cresciuti l’arredamento così pure l’immobiliare».

 

Punti di forza da cui ripartire? Sì ma sempre però mettendo un contenuto innovativo. Come? «Innovazione», ha rimarcato Consiglio, «è ad esempio inventarsi prodotti nuovi per rispondere a bisogni che ancora non si conoscono. Lo ha fatto ad esempio Pandora inventandosi dei gioielli a basso prezzo per soddisfare una fascia di clientela e rinnovandosi con il retail. Lo ha fatto la vicentina Pedon con una linea di prodotti proteici sani di uso veloce. Innovazione è trasformazione digitale e lo dico ancora nella terra di Federico Faggin, “padre” del microprocessore. Quello che voglio dire, ed è quello che emerge dall’evento di Vicenza, è che bisogna sempre guardare avanti e capire in anticipo i bisogni». E questo futuro, creato da chi spinge sull’innovazione non è un fattore esclusivo. «Il punto nodale è che tecnologia e innovazione», ha ricordato Consiglio, «sono alla portata di tutti. La trasformazione digitale rischia di passare come una barriera insormontabile ad esempio per i meno giovani o, per portare un altro esempio, per le persone meno acculturate. Non è vero. L’innovazione sta in vigna, come in fabbrica. La tecnologia fa aumentare i posti di lavoro e può solo migliorare il futuro». •

R.ECO.