La sessione sulla nutrizione al festival del Futuro

Il futuro del cibo: «L'impresa non è solo un fatto produttivo, ma etico e sociale»

L'intervento di Gianluca Rana
L'intervento di Gianluca Rana
Intervista a Luigi Consiglio

La prima sessione del Festival del Futuro è dedicata al futuro delle nutrizioni nell'era dell'esplosione demografica

 

Luigi Consiglio durante la sessione sulla nutrizione
Luigi Consiglio durante la sessione sulla nutrizione

 

Luigi Consiglio, presidente della Gea

«Bisogna bloccare l'estensione delle agricolture esistenti ma aumentarne la produttività. Mirare l'uso dei fertilizzanti, rendere efficiente l'irrigazione. L'obiettivo è aumentare la produttività di suolo, acqua e nutrienti.

Bisogna soprattutto cambiare la dieta: aumentare la quota dell'agricoltura dedicata all'alimentazione umana, a scapito di quella per mangimi e biofuel. Il 50% del cibo viene buttato, dobbiamo tenerlo presente se puntiamo a sfamare tutti».

«Dobbiamo ricordarci che quando giriamo con il carrello della spesa al supermercato stiamo condizionando il futuro»

 

Paolo De Castro, parlamentare europeo membro della commissione agricoltura

«Bisogna gestire in modo collettivo la disponibilità di risorse naturali. E bisogna incentivare i comportamenti virtuosi per raggiungere un'agricoltura che pensi alle future generazioni consumando meno suolo e usando meno chimica».

 

Raphael Siwiti, Wolrd Food Program

«Bisogna trovare un equilibrio fra la sostenibilità dei mercati e il loro sviluppo. E cerchiamo di spingere i nostri investitori in questo senso».

 

Paola Testori Coggi, Direttore generale salute e consumatori Commissione Europea

«Non è solo l'alimentazione, ma sono gli stili di vita a fare la differenza. È lì che possiamo fare qualcosa per la nostra salute. C'è un paradosso: aumentano gli obesi ma sempre più persone soffrono la fame. Un bambino su tre è sottonutrito. Bisogna fare qualcosa contro gli sprechi, cambiando anche i modelli distributivi».

 

Gianluca Rana, Presidente Pastificio Rana

«Consapevolezza è la parola chiave di oggi. Il consumatore è sempre più in grado di orientare da solo il proprio gusto. Si sono rotti gli schemi rispetto a una volta. Ed è cambiata anche la distribuzione, Amazon ne è un esempio. Un rapporto nei confronti del cibo che sta disorientando le imprese. In un mondo così liquido bisogna essere in grado di trasformarsi: un'impresa non è solo un fatto produttivo, è un fatto sociale ed etico. Una sfida emozionante da cogliere».

«Stiamo puntando sempre di più al piatto pronto, già ricco di tutti gli elementi nutrizionali: può essere una risposta per combattere gli sprechi. Con il nostro ragù vegetale e con le materie prime in generale stiamo cercando di dare una risposta ad alcune esigenze per la salute, come quello di diminuire la carne e quindi l'impatto ambientale. Un esempio è l'"impossible burger". Bisogna capire quali sono le scelte corrette, e capire quali di queste pratiche siano corrette per rispondere alla crescita mondiale delle esigenze».

 

Festival del Futuro live

Riccardo Verzè