Fondatore di In Job, agenzia per il lavoro interinale

Carlo De Paoli: «Le tecnologie sempre più presenti anche nelle risorse umane»

Carlo De Paoli, fondatore di In Job
Carlo De Paoli, fondatore di In Job
Carlo De Paoli, fondatore di In Job
Carlo De Paoli, fondatore di In Job

«Le nuove tecnologie stanno ormai permeando la nostra vita quotidiana e, progressivamente, sono sempre più presenti nel mondo delle human resources. Quello che dobbiamo chiederci è: c’è più tecnologia o più fame tecnologica?». Carlo De Paoli, fondatore di In Job, agenzia per il lavoro internazionale con sede a Verona, sarà uno dei relatori della sessione «La rivoluzione tecnologico - digitale: implicazioni per il mondo del lavoro», in programma nella prima giornata del Festival e alla quale interverranno anche Alberto Perego e Umberto Bertelè, rispettivamente direttore del Dipartimento di Economia e Management e professore emerito di Strategia e presidente degli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano, e Bruno Lamborghini, economista industriale, già presidente di Aica, Prometeia e Olivetti Tecnost. Al centro del dibattito gli effetti delle tecnologie più innovative, che sono maturate silenziosamente nell’ultimo mezzo secolo e che ora sono esplose, costringendo tutti a prendere le misure con macchine intelligenti capaci di battere ai giochi più complessi i migliori esperti, in grado di svolgere mansioni non più solo di tipo manuale. L’impatto di queste tecnologie sul mondo dell’economia e delle imprese avrà importanti e virtuosi effetti in termini quantitativi e qualitativi. «La tecnologia», commenta De Paoli, «per sua natura è in continuo cambiamento perché continua a sovrascriversi. L’istinto umano, di contro, è per sua natura conservativo perché incline a mantenere le posizioni raggiunte. Questo cambiamento passa attraverso una comunicazione efficace tra generazione X, Millennials e la Z-Generation, per intenderci quella degli always-on, sempre connessi». Che riflessi avrà – e sta già avendo – questa tecnologia sul mondo del lavoro e, in particolare della ricerca di risorse umane? «Da Uber Works a Mya, l’avatar che è in grado di automatizzare il 75 per cento dei colloqui di lavoro, parte la rivoluzione del mercato del recruiting», spiega De Paoli, aggiungendo: «Noi, da alcuni anni, partecipiamo al TechRecruit di San Francisco per conoscere le nuove tendenze. Il mercato del lavoro si muove con estrema velocità sia in termini di specializzazione che di riqualificazione. Per stare al passo con i tempi servono sia nuove competenze ma soprattutto apertura mentale e adattamento al cambiamento. Come imprenditore», conclude. «Sono orgoglioso di sostenere l’iniziativa che guarda al futuro coinvolgendo tra i relatori i più importanti future maker di oggi, con enti promotori di alto valore come Harvard Business Review Italia, Eccellenze d’Impresa e il Gruppo Editoriale Athesis». • F.L.

F.L.