Volantini e web. Una sfida low cost senza manifesti

LA CAMPAGNA. A venti giorni dal voto le bacheche sono ancora vuote. Spese gestite dal centro, candidati autofinanziati. Torna il porta a porta, ma chi ha i mezzi resta in tv
Gli spazi a disposizione dei partiti per la “propaganda diretta” sono ancora inutilizzati. COLORFOTO ARTIGIANA
Gli spazi a disposizione dei partiti per la “propaganda diretta” sono ancora inutilizzati. COLORFOTO ARTIGIANA
Gli spazi a disposizione dei partiti per la “propaganda diretta” sono ancora inutilizzati. COLORFOTO ARTIGIANA
Gli spazi a disposizione dei partiti per la “propaganda diretta” sono ancora inutilizzati. COLORFOTO ARTIGIANA

VICENZA. I pannelli per la “propaganda diretta” sono quasi deserti. A tre settimane dalle elezioni, in città sono spuntati i manifesti dei grillini e di Fratelli d'Italia. E gli altri? «Arriveranno», assicurano i partiti. C'è però un denominatore comune: pochi soldi per questa campagna elettorale e comunque gestiti dal centro; ai partiti provinciali e ai candidati l'onere di autofinanzarsi. Con qualche distinzione: ci sono partiti (o candidati) più ricchi e altri meno. E allora c'è chi punta sul porta a porta, chi sui banchetti e un po' tutti sul web, l'ultima frontiera. Ma chi può permetterselo cerca ancora di andare in tv. PORTA A PORTA. «Il partito centrale cura la campagna nazionale - spiega Federico Ginato, segretario del Pd e candidato alla Camera -. La maggior parte del finanziamento viene dal Regionale, ma noi sul territorio ci autofinanziamo per le iniziative, gli incontri, la benzina per girare la provincia». I candidati “sicuri” «contribuiscono con 25 mila euro: chi può li mette subito, gli altri dopo». I canali di comunicazione? «Meno manifesti, tanti incontri, porta a porta e web».
AUTOTASSATI. «Autofinanziamento» anche per i candidati di Rivoluzione Civile. «Manifesti e volantini della campagna nazionale sono curati dal partito centrale - spiega Giuliano Ezzelini Storti, candidato alla Camera, segretario di Rifondazione comunista che appoggia Antonio Ingroia -. A livello locale le risorse arrivano dal tesseramento, da donazioni e dal contributo dei consiglieri regionali». Per quali iniziative? «Volantini, manifesti e incontri: solo noi ne facciamo una trentina».
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Marco Scorzato

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