Domenica 21 marzo

Tiramisù Day, torna la festa di uno dei dolci più amati

Non tramonta in Italia, nonostante il Covid, il desiderio di farsi «coccolare» da uno dei dolci simbolo della cucina italiana e dessert tra i più apprezzati e ricercati a livello internazionale: domenica 21 marzo gli italiani , con il "Tiramisù Day", giornata dedicata al dessert realizzato con ingredienti principali come mascarpone, caffè e savoiardi, sono infatti pronti a fare festa lungo tutta la penisola per un prodotto che nel 2020 è cresciuto nel Belpaese di un +5% nei consumi per un giro d’affari di 220 milioni, secondo le rilevazioni del presidente dell’Accademia del Tiramisù Tiziano Taffarello.

Il dolce, combattuto per la paternità tra Friuli Venezia Giulia e Veneto con origini quasi certe, secondo l’Accademia del Tiramisù, in un’antica locanda della «seconda metà degli anni Settecento\Ottocento» diventata nel tempo il locale Beccherie di Treviso, vince anche nel mondo del food delivery con oltre 22.000 kg di tiramisù ordinati nel 2020, come da report di Just Eat. Roma è la città del tiramisù a domicilio per eccellenza, con oltre 7.300 kg ordinati nel 2020. Segue Milano (oltre 1.600 kg) e Genova (oltre 1.400kg).

Gusto preferito resta il classico, che si posiziona in cima alla classifica per tutte le città, seguito da pistacchio e caffè. Dalle analisi di consumo emerge anche la passione degli italiani per accostamenti come Nutella e banana, alla Nutella, all’Oreo o al Pan di Stelle. C’è poi chi non vuole rinunciare alla frutta e quindi opta per la versione alla fragola, oppure chi desidera un tocco più esotico e si lancia sul tè verde. Dal punto di vista dell’identikit del mangiatori di tiramisù a domicilio la percentuale di uomini e donne si equivale: 51% contro 49%. L’indagine per fasce di età mette in evidenza che il tiramisù viene prediletto come sfizio soprattutto da chi ha 25-34 anni (37%), cui fa seguito il range 35-44 anni con il 30%, quello 18-24 anni con il 16% e infine il 45-55 anni con il 10%.