Turismo enograstronomico

Nasce "Taste Veneto" un portale digitale per prendere i turisti per la gola

Un patto tra imprese agroalimentari e turistiche per sviluppare un nuovo turismo enogastronomico e scoprire un Veneto inaspettato.

Un patto tra imprese agroalimentari e turistiche per sviluppare un nuovo turismo enogastronomico e scoprire un Veneto inaspettato. Il progetto, presentato in questi giorni, prevede la creazione di un hub digitale, app, manifestazioni ed eventi promozionali. È la grande sfida che ha unito in rete 36 imprenditori dell'agricoltura, dell'artigianato e dell'industria alimentare, dell'hotellerie, della ristorazione e dei servizi turistici. Il Veneto, leader nel turismo, in realtà non ha raggiunto un posizionamento adeguato alle sue potenzialità nell'enogastronomia.

Il progetto "Taste Veneto" nasce per colmare questa lacuna, disegnando "percorsi esperienziali enogastronomici multisensoriali", attraverso aziende, cantine, frantoi, riserie, caseifici, salumifici, birrifici, distillerie, ristoranti all'insegna della conoscenza del territorio e alla scoperta di produzioni locali. «"Taste Veneto" rappresenta un ulteriore strumento per mettere in luce i prodotti d'eccellenza della nostra Regione - sottolinea l'assessore regionale ai fondi Ue, turismo, agricoltura, Federico Caner - Cogliendo l'opportunità offerta di un bando regionale, gli imprenditori coinvolti hanno saputo fare squadra, partecipando a questo progetto con attività esclusive, costruendo una community professionale per meglio accogliere ospiti e clienti».

Hub enogastronomico Veneto

«La globalizzazione rappresenta una potenziale minaccia per i prodotti locali e le tradizionali forme di produzione e preparazione del cibo - sostiene Gian Angelo Bellati, presidente di Venetian Cluster, capofila del progetto - e bisogna trovare il modo di unire innovazione e tradizione, globale e locale, senza perdere l'autenticità delle esperienze e la nostra immensa biodiversità». Il progetto, sostenuto dalla Regione, è partito a inizio anno e si va sviluppando attraverso la costruzione di "Percorsi esperienziali enogastronomici multisensoriali", la promozione sul mercato, la commercializzazione "multilevel", la realizzazione di un "Hub enogastronomico Veneto". Il piano si articolerà nella creazione di un hub digitale, con un'app e la commercializzazione online, la presenza a fiere, workshop e la realizzazione di due educational. Saranno organizzati un festival nel Veronese, Trevigiano e Bellunese e le serate della sostenibilità, con una ventina di chef che proporranno nei ristoranti un menù con cucina sostenibile. «Se tutti facessimo squadra - ha sottolineato Edi Sommariva, project manager dell'iniziativa - aumenteremmo del 50 per cento la nostra bocca di fuoco del turismo. Il turismo enogastronomico è cresciuto molto in questi anni e il turista enogastronomico ha un potenziale di spesa elevato». «È un progetto ambizioso - chiarisce Noemi Simonini, direttore di Confcommercio Unione Metropolitana di Venezia - Questo progetto si basa su direttrici valoriali che sono importantissime, dalla dimensione culturale che sta nel prodotto alla digitalizzazione spinta». Un hotel presente in rete che vuole vendere un tour non dovrà fare altro che andare sul portare e scegliere tra le decine di offerte per sedurre i turisti e farli innamorare del Veneto.

Matteo Carollo

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